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L'editoriale

Legnata alla Merkel «mamma» dell'invasione. Ora la Ue può cambiare

14 Marzo 2016

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Chiunque, anche chi si è ritenuto più duro dell' acciaio, ha un lato debole. Quello di Angela Merkel, la Cancelliera di ferro, ha il volto di una ragazzina palestinese che piange. Ricordate? Era l' estate dello scorso anno e la giovanissima rifugiata si rivolse a quella che era considerata la donna più potente dell' Europa raccontando le proprie aspirazioni. Arrivata in Germania dopo aver vissuto in un campo profughi del Libano, la studentessa spiegò che avrebbe voluto poter frequentare una scuola tedesca, rivelando la paura di essere respinta. Invece di rassicurarla, la Cancelleria pronunciò semplicemente un mi dispiace, aggiungendo con molto pragmatismo di non poter accogliere tutti. (...)

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