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L'editoriale

Renzi scudo umano si immola in tv per difendere la Boschi

4 Aprile 2016

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Matteo Renzi si offre come scudo umano in difesa del ministro Maria Elena Boschi. Dopo le dimissioni di Federica Guidi per lo scandalo dell'emendamento che avrebbe favorito via fidanzato i petrolieri, i magistrati vogliono interrogare la responsabile delle riforme e dei rapporti con il Parlamento. La ragione è chiara. Siccome il famigerato emendamento introdotto nella legge di Stabilità venne fermato alla Camera dall'opposizione del Movimento Cinque Stelle con un colpo di mano, e blindato dalla fiducia posta dal governo sulla legge di Stabilità, passò in seconda battuta al Senato. Ma a Palazzo Madama la questione non era più di competenza del ministro dello Sviluppo economico, ossia della fidanzata dell’imprenditore Gianluca Gemelli, indagato e sul cui capo pende una richiesta di arresto della Procura di Potenza. Dopo il primo stop a Montecitorio la questione era di competenza della ministra della riforma costituzionale. E dunque ecco perché i magistrati vogliono ascoltarla e farsi raccontare dalla viva voce di lei le ragioni dell'insistenza sull’emendamento e quanto avesse capito che dietro a quella misura ci fossero le pressioni dell’industria petrolifera.

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