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L'editoriale

Vaffanquorum

18 Aprile 2016

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Che il movimento No Triv, ossia il gruppo di pressione che si oppone a qualsiasi opera pubblica in nome della conservazione dell' ambiente, abbia perso il referendum è un bene. Con la scusa del rispetto della Natura i No Triv sono contro le strade, le gallerie, le ferrovie, gli aeroporti, i porti, le centrali, i parcheggi e lo sviluppo urbanistico: in poche parole, sono contro la modernità. Fosse per loro non solo non consentirebbero a nessuno di trivellare il terreno o in mare per cercare petrolio o gas, ma teorizzerebbero un ritorno alla natura, che per noi italiani equivarrebbe a un regresso invece di un progresso. Dunque, è un bene che i No Triv non abbiano vinto, altrimenti ci saremmo trovati come dopo il referendum sul nucleare, ossia i soli ad avere le mani legate, mentre i nostri partner europei - in particolar modo la Francia - continuavano a costruire reattori atomici beffandosi di noi, e per di più a pochi chilometri da casa nostra.

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