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L'editoriale

Belpietro: un altro mito buonista smentito dalla logica

1 Maggio 2016

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Ogni volta che qualcuno si azzarda a dire che non siamo in grado di mantenere le centinaia di migliaia di immigrati che sbarcano sulle nostre coste, il demografo, l’economista e il politico di turno ci spiegano che non abbiamo capito come profughi e stranieri siano la nostra salvezza. In pratica, non saremmo noi a trarre a riva i profughi, ma questi ultimi a offrire a noi, poveri vecchietti, le risorse per il futuro. Il ragionamento prende le mosse dalla considerazione che la popolazione italiana invecchia sempre di più e per mantenerla servono braccia sottratte all’Africa o al Medio Oriente, le quali lavoreranno per noi una volta ritirati dal lavoro. La teoria è ripetuta all’infinito, nonostante molti stranieri extracomunitari giunti nelle nostre città, invece di rimboccarsi le maniche, finora abbiano preferito rivoltarsi nel letto del centro che li ha accolti, godendosi l’asilo di cui sono per legge beneficiari. Ma le cose stanno effettivamente così? Il nostro Welfare rimarrà in piedi grazie agli immigrati come si affannano a dire numerosi esponenti della sinistra che tacciano Salvini and company di ignoranza? La risposta è semplicemente no. La prova è fornita dall’intervista che il nostro Francesco Borgonovo ha ottenuto dal professor Gian Carlo Blangiardo. È probabile che molti ignorino chi sia costui, ma la lacuna è presto colmata.

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