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L'editoriale

Vittorio Feltri: Fate votare anche noi

26 Giugno 2016

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Conviene metterla sul ridere. Non mi ero mai divertito tanto quanto ieri leggendo i commenti dei giornali sull’esito del referendum che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dal circo europeo, popolato di squali della finanza e da opportunisti di varia estrazione. Gli editorialisti più avveduti si sono lasciati trascinare dalla disperazione. Il mio amico Antonio Polito, giornalista scafato, addirittura ex parlamentare della Margherita (appassita), firma del Corriere della Sera, ha scritto una frase strappalacrime: «La storia non cammina sempre in avanti. Ogni tanto si ferma, talvolta torna sui suoi passi». Sapete perché? I cittadini britannici hanno votato contro l’Ue. Come dire che se tuo fratello non è d’accordo con te su una qualsivoglia questione significa che è retrogrado, praticamente un coglione con gli occhi aperti sul passato e chiusi sul presente e il futuro. Sullo stesso giornale borghesuccio, diretto da Luciano Fontana, un simpatico ex comunista, Lucrezia Reichlin si sfoga bistrattando coloro che, idioti la loro parte, hanno detto no a Bruxelles. Secondo Polito, chi non sta da una certa parte, sbaglia per ignoranza.


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Commenti all'articolo

  • RatioSemper

    26 Giugno 2016 - 10:10

    Vedo che vale ancora la pena di leggerla, esimio Direttore.

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