Cerca

L'editoriale

Perché Montanelli prima fu odiato, poi amato a sinistra

23 Luglio 2016

0

Ieri, 22 luglio 2016, ricorreva il quindicesimo anniversario della morte di Indro Montanelli, il giornalista più amato dalla metà degli italiani e il più odiato dall' altra metà. Spirò alla non tenera età di 92 anni, ma sarebbe campato ancora a lungo se avesse accettato di farsi operare alla prostata. Non so perché avesse rifiutato l' intervento chirurgico, suppongo che ne avesse piene le balle di stare fra noi. Fosse così, non saprei dargli torto. La sua vita non solo professionale è stata raccontata da molti e in tutte le salse, un po' anche da me, perciò evito di aggiungere parole a parole già spese su di lui nel male e soprattutto nel bene. Voglio solo ricordare che Montanelli è stato odiato ferocemente dalla sinistra, non solo dopo che aveva fondato «il Giornale» in contrasto con la mentalità pseudo rivoluzionaria imperante negli anni sessanta-settanta, ma anche prima, quando i suoi articoli erano giudicati superati anche dalla borghesia, lombarda in particolare.

Clicca qui e leggi l'editoriale di Vittorio Feltri
su Libero in edicola oggi, sabato 23 luglio

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media