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L'editoriale

Gli errori di Renzi e quelli di tutti. L'editoriale di Vittorio Feltri

1 Agosto 2016

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Quando qualsiasi governo inizia la propria attività di norma ha un’alta percentuale di consensi. La speranza dei cittadini spinge in alto il gradimento degli ultimi arrivati e i sondaggi sono positivi, addirittura esaltanti. È stato così per Prodi, Berlusconi, Monti, perfino per Letta e ovviamente per Renzi che, pochi mesi dopo il proprio insediamento a Palazzo Chigi, in occasione delle elezioni europee, registrò nelle urne la bellezza di un 40 per cento di voti. La sua ascesa sembrò irresistibile. E si pensava che il giovin premier fosse destinato ad andare incontro a un futuro radioso. Ma il suo successo smise presto di essere travolgente. Ora, per usare una espressione calcistica, egli campicchia senza infamia e senza lode a centro classifica. Non è più considerato un fenomeno che l’Italia tremare fa. Anzi. Stando alle ricerche degli istituti demoscopici, Matteo è in fase calante e il suo gabinetto non gode più dell’appoggio incondizionato della maggioranza. Anche Renzi insomma fatica a galleggiare esattamente come faticavano i suoi predecessori. Perché? La realtà è che il Paese è ingovernabile. Comandano le classi elevate della burocrazia, comanda la magistratura, comandano le lobby, comandano le mafie, comandano tutti , anche i sindacati, tranne chi dovrebbe comandare in base al mandato elettorale. Cambiare i metodi gestionali, sia a Roma sia in periferia, è stato sempre il sogno di qualunque politico al vertice delle istituzioni, ma nessuno è mai riuscito a realizzarlo. Il motivo non è misterioso. I partiti, terrorizzati all’idea di perdere suffragi alla prossima elezione , si guardano dal modificare lo status quo, preferiscono non toccare l’esistente per non scontentare alcuno.

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    01 Agosto 2016 - 10:10

    scusi feltri , vorrei sapere chi ha deciso che le elezioni europee sarebbero state le nostre elezioni? il signor napolitano ? e chi ha detto che renzi ha vinto con il 40% dei voti ? sempre napolitano obbediende ai dictac della merkel ? non abbiamo saputo mai la verità . io non avrei votato mai un ex pc , anzi ho votato lega , e comeme il 50% degli elettori , magari non salvini , ma nemmeno

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