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L'editoriale

Restiamo appesi a un pil che non cresce mai

13 Agosto 2016

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 Sono stati resi noti i dati più recenti relativi all' economia. Brutti, deprimenti. Siamo sempre appesi a un Pil che non aumenta mai o aumenta troppo poco rispetto alle attese. Da almeno dieci anni sentiamo la stessa predica: dobbiamo favorire la crescita. Crescita di qua e crescita di là, un mantra che illude e stordisce al tempo stesso. Ogni due per tre gli esperti (non solo del governo) si affannano in calcoli complicati per dirci che le cose tra poco andranno meglio, la realtà invece dimostra che vanno peggio.
Non so in base a quali elementi essi si abbandonino a previsioni ottimistiche, sta di fatto che non ci azzeccano. L' impressione è che non siano abili a far di conto, ma che si limitino a consultare le stelle: compulsano le effemeridi anziché le statistiche e compilano oroscopi in cui soltanto gli stolti credono. Noi poveri tapini leggiamo, saremmo tentati di fidarci degli aruspici che si spacciano per tecnici e immancabilmente ci pentiamo di aver dato loro retta. Poi c' è chi si stupisce che i sacerdoti della politica e dell' economia non godano più della stima generale.

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