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L'editoriale

I finti berlusconiani tramano contro il Cav. L'editoriale di Vittorio Feltri

9 Settembre 2016

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In Forza Italia è in atto una guerra, la guerra dei bottoni, tra le cariatidi che si fingono berlusconiane nella speranza - illusoria - di continuare a ricevere benefici dal Cavaliere, che a suo tempo li cooptò nel partito per fare numero, e l’ultimo arrivato, cioè Parisi, incoronato ad Arcore nuovo capo azzurro con l’incarico di rimettere in piedi la baracca politica ideata e fondata da Silvio.
Il motivo della contesa è banale: tutti i parlamentari del fu centrodestra ambiscono ad occupare lo scranno più alto e ad impugnare il timone abbandonato da Berlusconi. Nessuno si rassegna al fatto che la leadership sia stata assegnata d’ufficio a quello che fu il candidato sindaco di Milano ossia colui che fino all’ultima scheda contrastò Sala nella corsa a Palazzo Marino. Piaccia o no Parisi, pur avendo una scarsa esperienza nel mondo dei politicanti professionali, ha dimostrato di possedere la stoffa per guidare Forza Italia. Ma solo pochi colleghi gli riconoscono di avere le qualità necessarie per dirigere l'orchestra. In particolare gli avversari lo accusano di non aver guadagnato i galloni sul campo, ma di essere stato nominato generale dal padrone delle ferriere. In effetti è così. Si dà però il caso che coloro i quali gli rimproverano di avere questa macchia ne abbiano una identica sul proprio curriculum, essendo a loro volta stati scelti dal deus ex machina. Non ce n’è uno fra gli azzurri che sia stato selezionato in base ai propri meriti, inesistenti.

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Commenti all'articolo

  • tingen

    10 Settembre 2016 - 12:12

    Si può essere d'accordo o meno con la scelta di Parisi, però Il centrodestra è in declino per le scelte calate dall'alto. Negli ultimi anni il centrodestra ha perso tutte le elezioni, perché gli elettori sono stanchi dopo 20 anni di Berlusconi, e non sopportano la demagogica politica di Salvini. Perciò si facciano primarie a tutti i livelli e si selezioni in maniera democratica la classe politica

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