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Editoriale

La banda del buco ci scippa anche la collanina della nonna

20 Ottobre 2016

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Questa storia dei soldi in contanti da tassare al 35 per cento sta diventando tragicomica. Ma chi l’ha detto che le banconote sono frutto di evasione fiscale? Dove sta scritto che chi le possiede e le conserva in cassette di sicurezza o in casa propria è un ladro o qualcosa di simile?  Il valsente non è dello Stato bensì di chi lo ha in tasca, non è un bottino ma, fino a prova contraria, proprietà privata, la cui legittimità è garantita dalla Costituzione. Non riesco a capire con quale diritto i signori del governo mettano le mani sulla ricchezza cartacea dei cittadini che l’hanno accumulata senza commettere reati né scorrettezze accertate. Siamo di fronte a un sopruso ingiustificabile. Solamente dei brutti ceffi possono venire a rovistare nel mio appartamento alla ricerca di palanche che ho guadagnato lavorando sodo. E spiego perché.

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