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Editoriale

Chi si ribella al profugo è una vittima

27 Ottobre 2016

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Quello che è successo a Gorino (Ferrara) non deve affatto stupire né, tantomeno, suscitare le ire dei teorici dell’accoglienza. È la logica conseguenza della politica italiana ed europea a riguardo dell’immigrazione di massa nel nostro già martoriato Paese. La gente è esasperata, non tollera di essere assediata dai profughi a cui le autorità non riescono a dare un ricovero se non ricorrendo all’occupazione di alberghi, edifici pubblici, borghi ad alta densità di indigeni. A forza di tirare la corda - bisognava saperlo - ovvio che la corda stessa si rompa. Gorino è un comune civile, gli abitanti sono persone perbene, ma non si può pretendere che accolgano sul pianerottolo di casa, in cortile e in piazza decine di stranieri allo sbando, privi di dimora e di mezzi di sostentamento.

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Commenti all'articolo

  • anna.tomasi

    27 Ottobre 2016 - 22:10

    Onore a Goro e Gorino. Aspetto con ansia che anche il resto del paese si svegliiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

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  • anna.tomasi

    27 Ottobre 2016 - 22:10

    Onore a Goro e Gorino. Aspetto con ansia che anche il resto del paese si svegliiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

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