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L'editoriale

Non fidatevi di questi qui. L'editoriale di Vittorio Feltri

14 Dicembre 2016

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Se anche Mario Calabresi attacca brandelli di governo vuol dire che siamo messi male. L’orfano non è uno che si sbilancia gratis, e se da un paio di giorni si scaglia contro Maria Elena Boschi e i suoi referenti (o protettori, fate voi) significa che Gentiloni, aristocomunista forse pentito e forse no, non ha un futuro radioso. Magari durerà a lungo per mancanza di idonei concorrenti, ma la sua strada sarà disseminata di trabocchetti. Chi se ne frega.

Il primo ostacolo che egli dovrà affrontare lo troverà in Senato dove ha una maggioranza risicata. Infatti Verdini ha dichiarato di non dargli la fiducia. Ovvio, perché dovrebbe dargliela visto che è stato escluso dalla spartizione delle poltrone ministeriali? Da che mondo è mondo governare significa gestire il potere, ma se tu, premier, non dai ad Ala una fetta del medesimo potere, automaticamente Ala ti manda a ramengo e il suo appoggio te lo scordi.

Gentiloni quindi parte più debole del suo predecessore anche in termini numerici. Di conseguenza a Palazzo Madama la sua vita sarà grama. Basterà qualche assenza causata da epidemia influenzale (...)

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