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L'editoriale

Vittorio Feltri: Caro Fini, ti credo sulla parola

15 Dicembre 2016

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Che storia quella del povero Gianfranco Fini, prematuramente scomparso dalla scena politica dopo esserci stato per un ventennio da protagonista. Egli oggi dice di se stesso: sono un coglione ma non un corrotto. Il che dal mio punto di vista è peggio. Un ladro infatti in teoria può ravvedersi e diventare onesto, mentre un coglione resta tale per tutta la vita. L’uomo fu scelto da Almirante quale proprio successore. Significa che alcuni numeri li aveva. E in effetti bisogna riconoscergli una certa abilità dialettica che però col tempo si è offuscata forse perché, essendo passato da posizioni neofasciste a posizioni liberal, ha perso le solide convinzioni che gli consentivano di parlare con la sicumera di chi ha la verità in tasca.

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