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L'editoriale

Grillo calante. L'editoriale di Vittorio Feltri

19 Dicembre 2016

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Siamo quasi in imbarazzo a parlare di Virginia Raggi, non vorremmo dare l’impressione di aggredire una povera ragazza smarrita, prima sopravvalutata e poi trattata come uno straccio perché incapace di amministrare decentemente Roma. Ma il problema non è la sindaca inadeguata, ma chi l’ha scelta e le ha affidato un compito più grande di lei. Con quale metodo è stata selezionata e chi nel Movimento 5 stelle ha approvato simile candidatura? I responsabili grillini si rendono conto di essere ridicoli quando si rivolgono alla rete per sapere chi spedire al vertice delle istituzioni o sono ancora convinti di avere trovato la soluzione migliore per separare il grano dalla pula?

Interrogativi non da poco. L’esperienza capitolina dovrebbe aver insegnato ai grillini che così non va. Immaginiamo che gli elettori dei pentastellati siano delusi in tutta Italia e non soltanto nella Città Eterna. Essi si chiederanno se valga la pena votare gente tanto sprovveduta se ciò significa cadere dalla padella nella brace. Vero che i partiti tradizionali hanno fallito la missione sia a livello nazionale sia a livello locale, ed è giusto o almeno normale che la gente sia disgustata e cerchi di far sentire la propria protesta come può, ma se l’alternativa è quella che abbiamo sotto gli occhi a Roma, era meglio quando era peggio. Questo è il punto.

Il popolo ha scartato per nausea il Pd e Forza Italia e si è buttata sul M5S non per gioco, bensì nella speranza che Grillo & soci (...)

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