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L'editoriale di Vittorio Feltri

Il pd Chaouki vuole che Libero sia colpito come Charlie Hebdo. L'editoriale

23 Dicembre 2016

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Non era pachistano, ma tunisino. Il macellaio di Berlino era incazzato perché in Italia non lo avevano riconosciuto per profugo. Costui aveva preso un barcone in Africa. Il famoso viaggio della speranza (di ammazzarci). Purtroppo non è annegato nella traversata. I bastardi non affogano. Approdato da noi ha incendiato il centro di accoglienza dove era stato fraternamente nutrito e accudito. Strano ma vero: è stato condannato e spedito in carcere. Una volta fuori di cella, siamo tornati alla ottusa normalità italiana, cioè è stato immerso nella bambagia dell’ospitalità suicida. Cacciarlo? Figuriamoci. Offriamogli una seconda chance. Teniamolo qui. C’è la sua bella comunità di confratelli pronti a rieducarlo, sostenerlo, e se scivola (...)

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    28 Dicembre 2016 - 18:06

    Anch'io vorrei colpire. Chi? Quel Bastardo che vuole colpire Libero,perchè è uno dei pochi giornali che dice Pane al Pane e Criminali ai Criminali. Avete capito, che razza di gente, noi foraggiamo? Non hanno ancora intuito,i Trinary,che non avranno il passaporto privileggiato? Creperanno anche loro come me che li disprezzo come la cosa peggiore del mondo. Francori2012

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