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L'editoriale

Raggi, vatti a nascondere

4 Febbraio 2017

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Virginia Raggi ci fa tenerezza. È diventata sindaco di Roma per disperazione. Non la sua ma quella dei romani che avrebbero votato chiunque, quindi anche lei, pur di togliersi dal Campidoglio gli arruffoni che vi avevano stabilito fissa dimora per motivi alimentari. La povera ragazza, non avendo capito lo spirito che aveva indotto gli elettori a sceglierla, si è convinta di aver conquistato lo scranno per meriti personali, ignoti a tutti, forse anche a lei stessa. Nessuno infatti (...)

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