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Editoriale

Vi do le prove che gli italiani sono cialtroni

23 Aprile 2017

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Se osservi la realtà ti rendi conto che gli italiani, politici, giornalisti, specialisti in varie materie, sono portati a sottovalutare o a sopravvalutare i fenomeni sociali, di costume, perfino economici. Qualche esempio a casaccio. Tempo fa un giovane intellettuale si trasferisce in Egitto, dove vige una dittatura, e si impegna a studiare i problemi sindacali locali. Lo uccidono previe torture. Una fine orrenda.

La povera vittima non aveva valutato i pericoli della sua attività, anzi li aveva sottovalutati. Idem il ragazzo reporter che si è recato in Turchia per realizzare servizi giornalistici. Non ha valutato che quel Paese è una porcilaia ideologica in cui le garanzie democratiche sono inesistenti. Anni fa Berlusconi sosteneva che la citata Turchia doveva entrare in Europa, perché era ed è un mercato importante. Valutazione errata. Certo, trattasi di nazione in cui i consumi sono notevoli, ma ancor più notevole è il fatto che essa è inaffidabile, tant’è che è in procinto di reintrodurre la pena di morte, per dirne una, e sorvoliamo sulla circostanza che Erdogan è un macellaio.

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