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Editoriale

Parlamento senza testa: cittadinanza agli stranieri e per noi divieto di difesa

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Nei giorni scorso abbiamo già scritto che il nostro stolido Parlamento è impegnato ad esaminare leggi che giacciono da tempo nei cassetti, alcune delle quali ci lasciano perplessi. Il testamento biologico non è fra queste e merita di passare, speriamo senza troppe modifiche peggiorative. Di solito quando i deputati mettono lingua nelle cose da mandare avanti sono capaci di svilirle, ce lo insegna l’esperienza. Nel caso specifico, occorre dire che la materia è oggetto di discussioni inutili da almeno dieci anni, chiacchiere che hanno allungato il brodo impedendo che si arrivasse a una conclusione accettabile. Il testamento biologico dovrebbe consentire a chiunque di decidere, prima di ammalarsi, che fare del proprio corpo indebolito e avviato a spegnersi tra atroci sofferenze.

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