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L'editoriale

Il made in Italy perde il primato perfino nella mala. L'editoriale di Vittorio Feltri

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Di male in peggio. Un tempo l’Italia era conosciuta all’estero come la capitale mondiale della mafia. Che fu celebrata alla grande dai film di Coppola, Il padrino, ammirati in mezzo mondo.
Cosa nostra, nata in Sicilia, fu esportata con successo negli Stati Uniti, dove però fu sconfitta perché gli americani sono un po’ più efficienti degli italiani. Nel nostro Paese ebbe seguito massiccio anche una serie televisiva, La piovra. Milioni di spettatori. Se andavi a Londra e presentavi in albergo il passaporto verde, recante il logo della Repubblica, ti guardavano storto. I portieri ti scrutavano con sospetto. Pensavano: questo qui magari è un picciotto. Basta. L’antipatico fenomeno si è esaurito. Abbiamo perso perfino il primato nell’ambito della criminalità organizzata.

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su Libero in edicola oggi, mercoledì 27 settembre

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