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Editoriale

Grande Guerra, grandissima macelleria, conflitto inutile

4 Gennaio 2018

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Grande Guerra, grandissima macelleria, conflitto inutile

Un secolo fa, nel 1918, si concluse la Prima guerra mondiale, che noi pensammo e ancora pensiamo di aver vinto. Sciocchezza, falsità utilizzata dai retori dell’epoca allo scopo di esaltare il cosiddetto amor patrio. La nostra fu una sconfitta in ogni senso, politico e militare. Non si capisce perché partecipammo al conflitto. Se interroghi qualunque studente universitario in proposito non sa come rispondere oppure ripete una serie di luoghi comuni in cui lui stesso non crede. Provate a trasformare questa domanda sui motivi del nostro intervento in una sorta di test e scoprirete che nessuno sa qualcosa sulla tragedia in questione. Morirono centinaia di migliaia di uomini nelle trincee e durante gli assalti assurdi alle truppe austriache, e non abbiamo capito chi ce lo abbia fatto fare di organizzare ai nostri confini nordici una enorme macelleria.

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Commenti all'articolo

  • Prendo Feltri per i fondelli

    04 Gennaio 2018 - 14:02

    Difficile che Ruttorio si sia ispirato a un film di Rosi; ma di certo sa che allora era interventista il duce del quale ha nostalgia. Domani sapremo dal nostro storico antagonista perché scendemmo in guerra anche il 10 giugno del 1940 a fianco di quel caporale "severo ma giusto"?

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