Cerca

L'editoriale

Anche i grillini tagliano solo a parole

Nelle furberie dell'Assemblea siciliana coinvolti anche i 5 Stelle: ai comfort della Casta ci si abitua in fretta. E l'annunciata abolizione delle Province...

3 Gennaio 2014

6

La miglior dimostrazione dell’inutilità dei sermoni presidenziali di fine anno l’hanno data i parlamentari regionali siciliani. A Napolitano che sollecitava i politici affinché anche loro partecipassero ai sacrifici cui sono sottoposti gli italiani, i consiglieri di Palazzo dei Normanni hanno risposto in tempo reale assumendo in massa i loro portaborse.  Già questo è motivo di riflessione sulla disponibilità a tirar la cinghia di chi ricopre incarichi pubblici, ma a ciò si aggiunge che, per conservare il privilegio di avere a disposizione persone tuttofare senza però essere costretti a sborsare troppi soldi, gli onorevoli dell’Ars hanno assunto i collaboratori con contratti da colf. Sì, avete letto bene: i portaborse sono stati trasformati in camerieri. Ufficialmente risulteranno prestatori di lavoro domestico dei loro datori di lavoro, ma poi saranno comandati a svolgere altre mansioni: chi l’impiegato, chi per l’appunto il portaborse.

Così non solo i parlamentari siciliani hanno aggirato la norma che metteva fine al sottobosco degli assistenti e conservato i tremila euro che ogni mese la Regione versa a ogni consigliere, ma si sono pure presi il gusto di farsi beffe dell’opinione pubblica che chiede di moralizzare le spese della politica, ingaggiando i collaboratori come fossero donne di servizio.  Una presa per i fondelli messa nero su bianco. Come avranno modo di verificare i lettori scorrendo la pagina a fianco, si tratta di regolari contratti per prestazioni domestiche, che fissano l’orario di lavoro in ragione di quaranta ore settimanali: da lunedì al venerdì un turno unico di sette ore, il sabato di cinque e la domenica riposo, proprio come le colf. Mansione: assistente personale amministrativo. Il tutto per 1660 euro lordi al mese con tasse a carico del malcapitato (perché ovviamente il datore di lavoro non è sostituto d’imposta ma versa solo i contributi previdenziali). Data di assunzione: 30 dicembre 2013. Ma perché tanta fretta e soprattutto perché sottoscrivere il contratto di assunzione sul finire dell’anno? La risposta è semplice. A chi non avesse inquadrato il collaboratore, la Regione avrebbe tolto il bonus di tremila euro che ogni mese eroga. Così, avendo assunto i portaborse facendoli passare per colf, gli onorevoli avranno invece diritto a conservare l’erogazione mensile fino al 2017, cioè in pratica fino alla fine della legislatura.

La vicenda è la risposta siciliana al capo dello Stato che chiedeva anche ai politici di fare sacrifici. Siccome la nuova legge  riduceva lo stipendio dei deputati regionali da 11.780 euro il mese a  «soli» 8.300 euro netti, fissando un ammontare massimo di spese di segreteria  in 60 mila euro, ecco trovato il modo per conservare soldi e portaborse. Grazie a una norma transitoria, i parlamentari siciliani potranno continuare a incassare 3.180 euro per gli assistenti, ma a patto che questi siano regolarmente assunti come dipendenti. E allora ecco escogitato il sistema:  inquadrandoli come colf, i consiglieri regionali  potranno continuare a godere dei benefit, avendo ufficialmente dei portaborse camerieri. 

Insomma, fatta la legge per diminuire i costi della politica, trovato l’inganno che consente di aggirarla prendendosi gioco degli italiani. Del resto non è una novità, anzi diciamo che è la regola. Pochi giorni fa riferivamo di come, per esempio, le nuove disposizioni che aboliscono le Province rischino di fare più danni di quelli che si dice vogliano cancellare. A Brescia, Provincia da 800 mila abitanti, secondo il quotidiano locale c’è la possibilità che l’ente abolito risorga in altro modo, giungendo addirittura a costare di più, perché la cancellazione della Provincia non solo lascia inalterati i costi fissi (dipendenti e strutture) ma consente alle valli e alle comunità sopra una certa soglia di abitanti di organizzarsi in modo alternativo.

I trucchi per non mollare la presa su potere e quattrini sono infiniti e agli annunci - tipo la cancellazione del finanziamento pubblico dei partiti - non seguono mai i fatti, per questo conviene fare la tara su certe dichiarazioni antipolitiche. E a proposito:  ultima notizia degna di nota. I parlamentari regionali siciliani che hanno fatto il giochetto di assumere portaborse come se fossero dei camerieri, a quanto pare, sono di ogni colore: destra, centro, sinistra e grillini compresi. Perché se c’è una cosa che è proprio uguale per tutti è la rapidità con cui ci si abitua ai comfort della Casta. 

di Maurizio Belpietro
Twitter: @BelpietroTweet
[email protected]

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • numetutelare

    16 Gennaio 2014 - 00:12

    Ci ricorderemo tutto alla prossima tornata elettorale.

    Report

    Rispondi

  • kobra1

    05 Gennaio 2014 - 08:08

    A quando uno dei Vostri "spettacolari" sondaggi sul peggior giornale e sul peggior giornalista?

    Report

    Rispondi

  • thorglobal

    04 Gennaio 2014 - 18:06

    Caro Belpietro,capisco la sua difesa.Ma il signor B.,nonostante maggioranze bulgare,che cosa ha fatto per eliminare i costi spaventosi della politica tutta e degli apparati di stato? Nulla.Anzi,cercava di stare a galla in modo che,al momento opportuno,avendo una maggioranza schiacciante,sarebbe stato eletto presidente della cosi-detta repubblica.Ma qualcosa è andato storto.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media