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L'editoriale

di Vittorio Feltri

4 Giugno 2011

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Le nostre “Primarie fai da te” forniscono indicazioni interessanti, se non preziose. La base del Popolo delle libertà ha risposto in pieno all’invito di Libero a esprimersi sul leader preferito per la guida, un domani, del partito e magari della coalizione di centrodestra. Il tema è d’attualità anche se per il momento Silvio Berlusconi è in sella e non manifesta alcuna intenzione di scendere da cavallo. La nostra iniziativa non ha quale obiettivo la defenestrazione del Cavaliere. Semplicemente, mira a intercettare gli umori degli elettori un po’ scossi dai risultati delle ultime elezioni amministrative: in particolare, la sconfitta di Letizia Moratti a Milano e quella, a Napoli, di Gianni Lettieri.

In sostanza, cosa pensano i lettori del futuro del Pdl? Come se lo immaginano qualora il berlusconismo in senso stretto venisse archiviato dalla storia? C’è qualcuno in grado di prendere in mano il timone del centrodestra? A questi quesiti, in un sol giorno, hanno risposto migliaia e migliaia di persone (e continuano a pervenire sul nostro sito, www.libero-news.it, numerose segnalazioni in proposito) e ciò dimostra che il problema è molto caldo e dibattuto. (Questo non è un sondaggio in piena regola, è bene sottolinearlo, però è sufficiente per sentire il polso della gente che ha voglia di partecipare alla vita politica e non si accontenta di assistervi passivamente).

Ecco perché abbiamo inventato la definizione “Primarie fai da te”. Siamo persuasi che conoscere il parere della massa sia utile a chi abbia un ruolo attivo nelle istituzioni: in fondo la democrazia, per essere davvero tale, deve usare tutti gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Non è giusto che i dirigenti dei partiti agiscano senza interpellare il popolo detentore della sovranità. D’accordo che quello del voto è il momento decisivo, ma non bastano le urne a soddisfare il bisogno dei cittadini di contare. I quali cittadini, ormai, hanno il diritto di non essere considerati soltanto un numero, una percentuale.
Torniamo a bomba. Berlusconi compirà a settembre 75 anni. È sulla scena dal 1993. Nonostante gli attacchi subiti, gli sgambetti che gli hanno fatto, la persecuzione giudiziaria di cui è stato ed è oggetto, le complicate vicende famigliari eccetera, l’uomo è ancora forte e la sua intelligenza non è stata fiaccata. Tuttavia è normale, direi fisiologico, che l’elettorato ostile alla sinistra si ponga il dilemma della successione e inizi a guardarsi in giro. Chi sono i personaggi più accreditati per salire al “trono”? Già a poche ore dal via alle “Primarie fai da te” emergono indicazioni meritevoli di attenzione.

Posto che la classifica dei più graditi è mutevole perché gli interventi dei lettori sono incessanti, va precisato che su alcuni nomi si coagulano valanghe di consensi. Angelino Alfano, per esempio, sarà perché gode delle simpatie del premier, sarà perché recentemente è stato nominato segretario del Pdl con mandato di riorganizzare il partito, sarà quel che sarà, è il più gettonato. Seguono Giulio Tremonti e Gianni Alemanno, Roberto Maroni (che però è della Lega) e Marina Berlusconi, sì, proprio lei, la figlia del capo, che parla poco, ma quel che dice lascia il segno.

La gara in corso è appassionante. Alla fine della “consultazione” sarà possibile farsi un’idea abbastanza chiara delle preferenze, e allora trarremo le conclusioni. Per adesso limitiamoci a pubblicare i dati più significativi e a tenervi aggiornati sull’andamento della raccolta di pareri. È la prima volta che un quotidiano si cimenta in una simile esperienza, quindi non siamo attrezzati per prevedere chi vincerà la gara. Ma abbiamo una certezza: tra qualche giorno avremo le coordinate per capire il vento che tira nel centrodestra, e Berlusconi avrà l’opportunità di comportarsi di conseguenza.
Buon voto a tutti e grazie per l’entusiastica adesione alle “Primarie fai da te”.

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Commenti all'articolo

  • tony buatta

    05 Giugno 2011 - 19:07

    c'è gente che per il bene del Paese dovrebbe essere mandata in vacanza forzata, magari a spese nostre, ma sparire dagli ambiti della politica... le bizze da primadonna, la ricerca dei primi posti... in politica non hanno senso. Necessita una politica fatta di persone sui compos e responsabili!!!

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  • paperino1954

    05 Giugno 2011 - 18:06

    primarie nel partito di proprieta' di Berlusconi?.....ma dai!....

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  • roccodipompo

    04 Giugno 2011 - 17:05

    Primo perchè il sondaggio, sicuramente, sarà falsato dagli infiltrati che vogliono dimostrare che siamo al dopo Berlusconi; Secondo perchè il dopo Berlusconi è lontano anni luce: della politica; terzo perchè nel cemtro destra sono moltissimi che possa prendere la leader ship del PDL, quando ci sarà, realmente, il dopo Berlusconi. Alcuni nomi: Lupi, Alfano Frattini, Tremonti, e tanti, tantissimi altri, ben conosciuti e stipmati. Escludendo Fini e Bocchino e qualche altro, sono tutti candidabili. Ciao Rocco

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