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Missioni all'estero

Soldi e aiuti all'Afghanistan
anche dopo ritiro del 2014

Monti al segretario della Nato Rasmussen: "Impegno finanziario e di uomini per l’addestramento delle forze di sicurezza afghane"

Soldi all'Afghanistan anche dopo la fine della missione militare, prevista per il 2014. Un'impegno gravoso, ancor di più in una fase di crisi nella quale il governo italiano sta spremendo gli italiani per porre un freno al deficit. "L'Italia intende proseguire la propria azione a sostegno di stabilità e sicurezza in Afganistan anche dopo il ritiro delle truppe nel 2014, come avevo anticipato al Presidente Karzai qualche settimana fa, attraverso un nostro impegno finanziario e di uomini per l’addestramento delle forze nazionali di sicurezza afghane". Così il presidente del Consiglio Mario Monti nelle dichiarazioni alla stampa al termine dei colloqui a Palazzo Chigi con il Segretario generale della Nato, Rasmussen.   Il presidente del Consiglio rileva che "si tratta di uno sforzo coerente con il ruolo incisivo e di primo piano fino ad ora mantenuto dall’Italia nell’assistenza alla sicurezza di quel Paese, confermato anche dall’Accordo firmato con Karzai lo scorso 26 gennaio". 

Roma

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Commenti all'articolo

  • fabrizioch

    28 Aprile 2012 - 22:10

    basta con gli sprechi,, dell' afganistan non ce ne puo fregar di meno.--- caro presidente pensi agli italiani in italia ridotti alla canna del gas.....

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  • giorgio_collarin

    27 Aprile 2012 - 18:06

    via subito dall'afganistan!!! poi, si arrangino!!! hanno il più grande mercato dell'oppio che li foraggia!!! cosa ci stiamo a fare??? già è tempo di chiudere il capitolo Afganistan!!! altro sarebbe bruciare col napal tutte le piantagioni e poi aiutarli a coltivare grano e altri foraggi alimentari sani ed indispensabili!!! allora si che potremmo mandare agricoltori ad aiutarli!!! certamente non soldati ed armi!!! taglia monti, taglia premier, taglia re giorgio non solo questa ma tutte le altre spese militari in patria e altrove!!! siamo un popolo di navigatori, di poeti e di lavoratori indefessi!!! a casa nostra combattiamo invece la casta e tutti quelli che ci hanno portato a fondo economicamente!!! non più fucili ma forbici!!!

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