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Pressioni diplomatiche

Dopo il massacro di Hula espulso
l'ambasciatore siriano a Roma

La stessa misura è stata adottata anche dai governi di Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna

Dopo il massacro di Hula espulso
l'ambasciatore siriano a Roma

Non è molto, ma è la prima mossa concreta messa in atto dalle diplomazie europei per aumentare la pressione sul regisme siriano di Bashar al Assad. Italia, Francia, Germania e Spagna hanno deciso congiuntamente di espellere gli ambasciatori di Damasco presenti nelle quattro capitali. A Roma, il rappresentante diplomatico del governo siriano, Hasan Khaddour, è stato convocato stamane alla farnesina e dichiarato "persona non gradita".  In tal modo, si sottolinea in una nota del ministero degli Esteri, il governo italiano ha inteso ribadire l’indignazione per le efferate violenze contro la popolazione civile ascrivibili alle responsabilità del governo siriano. Il provvedimento è stato esteso ad alcuni funzionari dell’ambasciata. La Gran Bretagna ha a sua volta annunciato che nei prossimi giorni procederà all'allontanamento dell'incaricato d'affari siriano, il più alto diplomatico di damasco presente a Londra. La misura è stata adottata dai cinque maggiori paesi europei in seguito a massacro di Hula pepetrato nello scorso fine settimana dalle truppe filo-governative.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    29 Maggio 2012 - 16:04

    Ma farsi i cazzi propri no ? Se alla popolazione non sta bene il regime di Damasco possono sempre fare una rivoluzione...Se non la fanno è perchè sono fatti della stessa pasta. Mi viene da ridere quando sento parlare della "primavera araba" e della democrazia...Gli arabi obbediscono ad una sola legge...Quella dell'Islam.Stop.

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  • ABU NAWAS

    29 Maggio 2012 - 15:03

    Dopo gli insensati e tragici appoggi ai fondamentalisti della Tunisia, Libia, ed Egitto, l'Occidente si fa nuovamente prendere per i fondelli Dobbiamo solo augurarci che il saggio Putin non consenta un intervento armato a favore die fondamentalisti, altrimenti anche noi resteremmo coinvolti in un prevedibile conflitto nucleare. Cosa dovrebbe fare Israele venisse attaccata ad est dai nuovi padroni della Siria, e da ovest se i Fratelli Musulmani attuassero l'annunciata disdetta degli accordi di Camp David, e l'eliminazione dello Stato di Israele? Se non credete a me, chiedetelo a Cristiano Allam che i fondementalisti islamici li conosce molto meglio degli ingenui sponsorizzatori delle fuorvianti "primavere arabe"

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