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Barack peggio di un divo Spende mille euro al mese per il barbiere

Barack Obama

 

Di solito i vip che non badano a spese vogliono un parrucchiere tutto per loro, disposto in ogni momento a salire su un aereo per raggiungerli. La coppia glamour e spendacciona della Casa Bianca ragiona sempre più così, peccato che lo facciano spesso coi soldi dei contribuenti. Come riporta il Daily Mail, si scopre che anche il presidente Barack Obama (oltre alla moglie Michelle) ha il suo acconciatore personale, che ogni due settimane prende un aereo e da Chicago arriva a Washington per il taglio «presidenziale». Il tutto, naturalmente, non avviene a buon mercato, anzi. Fra il volo, il taxi e il taglio si arrivano a spendere fino a 500 dollari alla volta. E la stampa si interroga sulla provenienza di quei soldi: arrivano dalle tasche di Barack o sono (come molti temono) pubblici? Comunque 500 dollari per una passata di rasoio sembrano francamente troppi.

Il «barbiere presidenziale», di nome Zariff, non risponde a questa domanda ma si lascia andare ad altri commenti. I due si conoscono da 17 anni, da quando Obama viveva a Chicago e come un normale cittadino se ne andava nel suo negozio nella zona di Hyde Park. «Faccio di tutto perché appaia al meglio ogni volta», ha detto Zariff al Daily Mail. 

Uno studioso ha teorizzato che ogni anno di presidenza valga, dal punto di vista dell’invecchiamento, almeno due anni. E Obama rispetto a quattro anni fa, quando venne eletto, ha sempre più capelli bianchi. «Non facciamo sconti al presidente, paga 21 dollari come gli altri clienti», ha aggiunto Zariff. Anche se gli altri clienti non hanno proprio la possibilità di aviotrasportare il loro barbiere da una città all’altra degli Stati Uniti. Zariff ha cercato in ogni modo di guadagnare dalla sua fama, dopo l’elezione di Obama alla Casa Bianca. E nel suo salone offre ai clienti anche il «taglio alla Obama», che per fortuna costa solo pochi dollari. Il sito di Fox News non ha risparmiato le critiche al presidente. «Obama dice tanto di prendersi cura dell’ambiente e invece fa volare un barbiere solo per un suo capriccio e così contribuisce ad inquinare ancora di più», si legge fra i commenti. Ma si potrebbe dire che questo sia un vizio di famiglia. Michelle Obama, infatti, fa anche peggio. Si è scelta il suo «first hairstylist» (primo parrucchiere), Johnny Wright, e se lo porta ovunque, così come una truccatrice che fa parte del suo numeroso staff. Erano in più di 20 persone – incluso Wright – nel suo seguito in quella cosiddetta visita ufficiale in Africa che è stata duramente criticata dai media americani. Sono stati spesi più di 400 mila dollari in voli, personale, pernottamenti e pranzi. 

Alla faccia, si potrebbe dire, della povertà della popolazione che Michelle e figlie hanno incontrato. Wright abitava a Chicago come gli Obama ma dopo la sua nomina a «parrucchiere ufficiale» ha dovuto trasferirsi a Washington, dove ha lavorato per alcuni dei saloni più esclusivi. Ora si trova all’Immortal Beloved, non molto lontano dalla Casa Bianca, perché può essere chiamato in ogni momento. I prezzi sono proibitivi per la maggior parte degli americani. Si pagano 200-300 dollari per un semplice taglio, ai quali si devono aggiungere trattamenti (colore, colpi di luce etc) che costano diverse centinaia di «verdoni». Il tutto immerso in un ambiente chic ed esclusivo. Oltre a Michelle, fra i suoi clienti Wright può annoverare diversi vip: le attrici Lauren London e Vivica Fox, Selita Ebanks,  modella di Victoria’s Secret, Candace Bushnell, l’autrice del romanzo “Sex and the City”.

 

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Commenti all'articolo

  • lepanto1571

    03 Giugno 2012 - 09:09

    Il napoletano ha a sua disposizione varie reggie, spende come un imperatore, decide al posto del parlamento, insomma in Italia stiamo peggio. Più parassiti e più ingordi.

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  • fraferra

    02 Giugno 2012 - 15:03

    A vederlo sembra modesto sempre vestito in blu, ma in quanto a sprechi è anche lui un buon campione, sia per lui, per le sue feste, per la moglie negretta,,,, mah,,, una delusione,,, non mi pare che gli USA abbiano fatto progressi,,,,

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