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Emergenza debito

Ecco il piano segreto per salvare le banche:
tutti contro la Merkel

Trattative riservate per limitare la sovranità degli Stati, ma c'è da superare il niet della Cancelliera

Ecco il piano segreto per salvare le banche:
tutti contro la Merkel

Un piano per sconfiggere la crisi della zona euro. Al lavoro ci sono il presidente del consiglio europeo e quello della Commissione, Herman van Rompuy e Josè Manuel Barroso, il presidente della Bce Mario Draghi e il primo ministro lussemburghese Jean Cleaude Juncker, numero uno dell'Eurogruppo. Stando alle anticipazioni del giornale tedesco Welt am Sonntang il lavoro del gruppo si muove su più fronti: le riforme strutturali e il rafforzamento del mercato interno e sarà aperto a tutte le proposte tendenti ad affiancare alle misure di austerità  iniziative in grado di promuovere la crescita, come vogliono il presidente francese Hollande e il premier italiano Mario Monti. 

L'unione bancaria - Allo studio c'è anche l'ipotesi di una unione bancaria. Erano stati sia Barroso che Draghi, la settimana scorsa, a proporre un sistema di garanzia europea dei depositi, un fondo di risoluzione per i fallimenti bancari e una centralizzazione della vigilanza bancaria più forte nell'ambito dell'Unione. Su tutto pesa l'atteggiamento della Germania che sarebbe disponibile a condividere i rischi di del debito solo dopo una riforma istituzionale. Il piano si articola su quattro pilastri: più controllo sui bilanci nazionali, vigilanza a livello europeo sulle banche, politica finanziaria, fiscale, estera e di difesa comune; riforma dei sistemi sociali per un welfare uniforme. Tutti punti che richiedono un trasferimento di sovranità dagli Stati all'Ue. Perché il piano segreto diventi realtà ci sono ancora troppi ostacoli da superare: primo tra tutti i no tedesco agli eurobond come garanzia comune e condivisione dei debiti. Dubbi tedeschi esistono anche sulla responsabilità comune per il destino delle banche dei diversi paesi dell'eurozona, ma su questo punto la Germania farebbe meno resistenza. 

La smentita - Ma dalla Ue arriva una smentita: "Non c'è nessun piano segreto per ristrutturare l'Unione europea o di salvataggio dell'euro". Secondo la portavoce Pia Ahrenkilde Hansen "si sta facendo confusione: il presidente Barroso è al lavoro con i presidenti del Consiglio Herman Van Rompuy, dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker e della Bce, Mario Draghi, per approfondire l'Unione economica e monetaria, come da mandato dei leader in occusione del vertice informale del 23 maggio scorso". E ancora: "Abbiamo visto qualche notizia sulla stampa che può creare confusione". La portavoce ha poi ricordato che al vertice informale del 23 maggio scorso, i leader dei 27 hanno dato mandato al presidente della Commissione Barroso e a Van Rompuy, "in stretta collaborazione con Draghi e Juncker, di approfondire il lavoro per rafforzare l'Unione economica e monetaria e la nostra governance".

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Commenti all'articolo

  • eden

    04 Giugno 2012 - 17:05

    I TEDESCHI INVECE DI FARE I PROMI DELLA CLASSE, PENSINO A PAGARE I DANNI DI GUERRA CAUSATI DAL LORO CRIMINALE

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  • sig.nessuno

    04 Giugno 2012 - 13:01

    Via la Germania... poi vediamo che fine fa quando non compreremo più mercedes, volkswagen e bmw!

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  • vin43

    04 Giugno 2012 - 13:01

    Non mi stanco di ricordare che ho vissuto 10 anni in Germania. Rientrare in Italia è stato un altro errore tra tanti da me fatti. Comunque non me ne pento e sono contento, nonostante tutto. E allora. Sì. Anzi No. Non è il popolo tedesco quello che conosciamo dalla storia recente. E’ un popolo meraviglioso sotto tutti i punti di vista. Dall’accoglienza, al generico comportamento. Ci riferiamo spesso alla Germania indicando il modo logico con cui ha risolto e risolve i problemi. Noi da soli non siamo in grado di correggerci. Manca la volontà. Per me occorre che siano tirate le orecchie ai nostri politici, quando ci prendono in giro. Il piano proposto dalla Merkel è indispensabile. Da come si legge: «Il piano si articola su quattro pilastri: più controllo sui bilanci nazionali, vigilanza a livello europeo sulle banche, politica finanziaria, fiscale, estera e di difesa comune; riforma dei sistemi sociali per un welfare uniforme». Forse, così, ci mettiamo tutti in riga, allineati e coperti.

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  • vin43

    04 Giugno 2012 - 12:12

    Non mi stanco di ricordare che ho vissuto 10 anni in Germania. Rientrare in Italia è stato un altro errore tra tanti da me fatti. Comunque non me ne pento e sono contento, nonostante tutto. E allora. Sì. Anzi No. Non è il popolo tedesco quello che conosciamo dalla storia recente. E’ un popolo meraviglioso sotto tutti i punti di vista. Dall’accoglienza, al generico comportamento. Ci riferiamo spesso alla Germania indicando il modo logico con cui ha risolto e risolve i problemi. Noi da soli non siamo in grado di correggerci. Manca la volontà. Per me occorre che siano tirate le orecchie ai nostri politici, quando ci prendono in giro. Il piano proposto dalla Merkel è indispensabile. Da come si legge: «Il piano si articola su quattro pilastri: più controllo sui bilanci nazionali, vigilanza a livello europeo sulle banche, politica finanziaria, fiscale, estera e di difesa comune; riforma dei sistemi sociali per un welfare uniforme». Forse, così, ci mettiamo tutti in riga, allineati e coperti.

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