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Dopo la svolta "verde"

Il Giappone si è già pentito
"Riaccendiamo reattori nucleari"

L'ultima centrale spenta a maggio, dopo Fukushima. Il premier: "Serve energia a basso costo, o nostra sociètà morirà"

Con l'arrivo dell'estate, il paese si trova a dover fronteggiare una grave carenza di energia. L'uranio forniva fino a due anni fa il 30% del fabbisogno complessivo
Il Giappone si è già pentito
"Riaccendiamo reattori nucleari"

"Il Giappone deve far ripartire due reattori nucleari per salvaguardare la sussistenza e l’economia del Paese": è l’appello lanciato dal primo ministro giapponese, Yoshihiko Noda, intervenuto in un programma televisivo. Secondo il premier nipponico sono state eseguite tutte le misure necessarie per la riattivazione dei reattori numero 3 e 4 della centrale di Ohi, nell’ovest del Paese, per la quale serve il via libera delle autorità locali.

Con l’arrivo dell’estate, il Giappone si trova a dover fronteggiare una grande carenza di energia, dopo che a maggio era stato spento per verifiche di sicurezza anche l’ultimo reattore ancora attivo nella prefettura di Hokkaido, sui 50 funzionanti prima del disastro di Fukushima. "Un’elettricità economica e sicura è vitale. Se restano spenti tutti i reattori, che prima fornivano al Giappone il 30% del fabbisogno energetico, la società giapponese non potrà sopravvivere", ha affermato Noda, aggiungendo che l’ulteriore rischio è la fuga all’estero di molte aziende, che potrebbe far perdere molti posti di lavoro.

Ora il premier giapponese dovrebbe formalizzare la sua decisione, ma prima dovrà ottenere l’autorizzazione del governatore della prefettura di Fukui, dove i due reattori si trovano. L’opinione pubblica giapponese, però, resta in gran parte contraria al nucleare perchè è ancora scossa dal devastante terremoto e conseguente tsunami che causò la fusione del nocciolo del reattore di Fukushima. 

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Commenti all'articolo

  • Pierce

    10 Giugno 2012 - 10:10

    Ecco la differenza tra Giappone ed Italia! Unico Paese al mondo ad aver toccato con mano i rischi del nucleare bellico e civile, ma pragmaticamente disposto a valutare rischio e benifici accantonando le pur più che legittime spinte emotive in favore della ratio e dell'orgoglio nazionale. Intanto silenzio e duro lavoro per ricostruire con dignità. Chiediamoci cosa sarebbe accaduto da noi con uno tsunami, scosse 9,1 e tutti quei morti e dispersi? Basterà aspettare per vedere cosa accadrà in Emilia! Politici con chiacchere a manetta, p.m. scatenati alla ricerca di colpevoli, sindacati pronti allo sciopero, giornalisti che aizzano la pubblica opinione e grillini in preda all'utopia!Da loro i politici parlano se necessario e si dimettono, i colpevoli fanno harakjri...Loro formiche, noi cicale!

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  • Logmain

    09 Giugno 2012 - 10:10

    Il Giappone paga 50 anni di investimenti energetici basati solo sul nucleare e ora fatica a convertirtsi. Il pentimento ha un altro significato. E intanto hanno seri problemi di contaminazione nucleare.

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  • 44carlomaria

    09 Giugno 2012 - 10:10

    Siamo una nazione industriale in discesa, perché l'energia ci costa troppo. Non vogliamo il nucleare e non vogliamo lavorare in modo diverso. I giapponesi sono in recessione da molti anni, hanno un debito pubblico doppio del loro PIL, eppure non hanno problemi di spread o, per dirla in Italiano i prestiti finanziari sono adeguati e a bassi costi. Continuo a ripetere che ne uccide più il petrolio e il gas del nucleare. In Giappone la gente è morta per lo tsunami, per il nucleare morirono per le bombe .I nostri untori, che curano i loro interessi personali, dovrebbero essere messi alla berlina, perché siamo buoni. Asvedommia

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  • gangelini

    09 Giugno 2012 - 00:12

    Anche il Giappone si e' dovuto piegare all'arretratrezza tecnologica della nostra societa'. Le alternative al nucleare sono petrolio, gas, carbone; troppo costose ed inquinanti per una societa' moderna affamata di energia. Ci sara' quindi un ritorno al nucleare anche in Europa, in attesa che le fonti rinnovabili solari si sviluppino ulteriormente ?

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