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"Aiuto, mi stanno impiccando"

L'ultima chiamata di Delara

"Aiuto, mi stanno impiccando"
 «Mi impiccano fra pochi secondi, aiutatemi!»: così, alle 06.00 di ieri mattina, Delara Darabi, la pittrice iraniana condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni, ha informato per telefono i genitori che la stavano portando sul patibolo. Lo ha raccontato il suo avvocato, Abdolsamad Khorramshahi, aggiungendo che il padre della ragazza è ora ricoverato in ospedale in stato di shock. A mettere ieri personalmente la corda intorno al collo della ragazza, scrive il quotidiano Etemad, è stato un figlio della donna per la cui uccisione è stata condannata, nonostante Delara avesse accettato le condizioni poste dalla famiglia della vittima per concedere il perdono che le avrebbe salvato la vita: dichiararsi colpevole e cambiare avvocato. L'esecuzione è avvenuta a sorpresa ieri nel carcere di Rasht, nel nord dell'Iran, anche se il capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell'impiccagione. La ragazza è stata messa a morte senza che nemmeno il suo avvocato venisse informato, come invece vorrebbe la legge.

L'appello ad Alemanno- E l'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia lancia un appello  al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, perché intitoli una piazza, una via oppure un museo a nome di Delara. "Questo fatto deve essere considerato un atto fortissimo di protesta e di condanna contro l'esecuzione della giovane pittrice iraniana per cui anche il sindaco di Roma aveva sottoscritto l'appello lanciato dall'Amnesty International", dice il presidente dell'associazione, Karimi Davood. "Per dimostrare il forte dolore del mondo civile, secondo noi , il mondo occidentale e in particolare la città di Roma, come culto della civiltà, deve dimostrare la sua vicinanza e solidarietà alla famiglia di Delara Darabi che, per amore del fidanzato, aveva rivendicata la responsabilità dell'omicidio. A chi vuole aderire al nostro appello chiediamo di mandare un email al sindaco di Roma e mandarne una copia al seguente email:  irandemocratico@yahoo.it E-mail del sindaco di Roma: ld.gabinetto@comune.roma.it".

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  • LuigiFassone

    05 Maggio 2009 - 08:08

    Questa vi fu inviata,Cara Redazione, il 2 Maggio alle 23,49. ...Anta anni fa ero per la pena di morte,ovviamente in caso di recidiva e altre determinate aggravanti. Poi ho cambiato idea (anche Montanelli lo ha fatto,in età sospetta,quando l'arterio a volte non ti fa sconti...,mentre io ero nel pieno della giovinezza),e ..mai più morte inferta ad altro essere umano,ancorchè abbietto. Leggo questa notizia qui sopra, e sobbalzo. Non posso neppure consolarmi un pò perchè nella tanto agognata Palestina (alè,siamo pur sempre in una regione a maggioranza islamica,parbleu!...) un colono palestinese che "pare" abbia venduto un lotto di terra ubicato in Cisgiordania ad un colono israeliano è stato condannato A MORTE da un tribunale militare speciale presieduto da un Generale , tale Abdul-Karim Al-Masri. Il nuovo..che avanza. Uomini di razza italica che amate indossare la kefiah, fisicamente o in ispirito,cosa aspettate a protestare ? E magari ,come Capitani coraggiosi,andare in Palestina a rompergli il muso,a quel Generale ?

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  • Pascal50

    02 Maggio 2009 - 21:09

    Giustiziare a morte una persona con una corda al collo,per una complicità in un delitto grave come l'omicidio quando ancora era minorenne, è una cosa neanche da pensare nella nostra civiltà Europea. Per nostra fortuna abbiamo raggiunto un traguardo importante per il rispetto dell'essere umano,a volte anche fin troppo!!.Qui in Italia gli omicidi sono,purtroppo, all'ordine del giorno.I processi,purtroppo,in attesa di condanne sono infiniti.Quelle condanne che arrivano dopo lunghissimi processi si risolvono con pochi anni di carcere!.Le Nazioni Unite devono prendere sicuramente serie decisioni severe contro l'Iran-per il giusto rispetto nei confornti dell'essere umano e dei condannati. Al Governo Italiano invece che si ricordi della certezza della pena!!. Mettiamo fine ai due eccessi!!.

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  • TheodeJong

    02 Maggio 2009 - 21:09

    Questo prova ancora una volta che l'islam (che non é solo una religione ma un sistema sociale e politico) e occidente sono incompatibili. Noi siamo stati di diritto democratici e loro applicano la legge islamica. Che sia un monito ai nostri governanti ed alla comunita Europea. L'Islam ci sta invadendo in silenzio e per via demografica ed il loro obiettivo é di instaurare la legge islamica in Europa ed allora la nostra civilta' cessera' di esistere. Il problema dell'islam é il vero problema dell'occidente ed é molto piu' pericoloso della crisi economica. E' ora di prendere misure concrete per immunizzare l'Europa dall Islam: 1) Mettere esplicitamente nella costituzione Europea la libertà di parola e di opinione 2) Stabilire che l'Europa é basata su valori Cristiani 3) Controllare le moschee 4) Ridurre l'immigrazione islamica 5) Smettere di avere paura di loro, non si puo' mica rinunciare alla nostra civilità per paura di attentati!!!

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  • brunello.faraldi

    02 Maggio 2009 - 16:04

    questo dimostra chi sono gli iraniani,comandati da quel nanetto.Hanno il petrolio se lo bevano,sono popoli di nessun valore morale.Speriamo che la moria del maiale venga anche a loro,e sarà una doppia condanna.

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