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Raccolti 17mila euro

Air France, colletta tra i passeggeri
per pagare cash il carburante

La disavventura del volo 562 diretto a Beirut e costretto ad atterrare a Damasco, dove le sanzioni al regime di Assad impediscono di pagare con carta di credito

L'Airbus francese non aveva potuto atterrare in Libano perchè miliziani sciiti amati avevano occupato le civinanze dell'aeroporto, rendendo rischioso l'avvicinamento
Air France, colletta tra i passeggeri
per pagare cash il carburante

Curiosa disavventura per i passeggeri di un volo Air France dedollato da Parigi e diretto a Beirut, capitale del Libano. Quando l'Airbus era in vista delle coste libanesi, ha ricevuto comunicazione dell'impossibilità di atterrare perchè miliziani sciiti armati avevano occupato la strada che porta allo scalo rendendo poco sicuro l'avvicinamento del volo AF 562. Di qui la decisione dell'equipaggio di scegliere uno scalo alternativo: la capitale giordana Amman sarebbe stata la scelta migliore, ma troppo lontana per le riserve di carburante dell'aeroplano. Di qui la decisione di scendere nella vicinissima Damasco, in Siria. Dove però i piloti si sono trovati di fronte a una sorpresa: impossibile pagare il carburante con la carta di credito della compagnia aerea, perchè le sanzioni internazionali contro il regime di Assad impediscono le operazioni bancarie tramite circuiti internazionali. Da cui la scelta: fare una colletta tra i passeggeri. Le hostess sono così passate in cabina, "racimolando" in tutto la rispettabile somma di 17mila euro, con cui i piloti hanno potuto pagare cash il rifornimento alle autorità aeroportuali siriane. Con una certa trepidazione dei passeggeri, desiderosi di lasciare al più presto il Paese in guerra, il volo 562 ha potuto ridecollare due ore dopo, con destinazione Cipro. Lì, equipaggio e passeggeri hanno trascorso la notte, per raggiungere la mattina dopo Beirut, dove nel frattempo le milizie armate si erano allontanate dall'aeroporto.

damasco

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    20 Agosto 2012 - 10:10

    ..mi accadde la stessa cosa su un volo alitalia roma-lagos,costretto ad atterrare per avverse condizioni meteo a Cotonou nel Benin;al momento di ripartire per lagos,peraltro vicinissima,l'aereo dovette per normativa internazionale fare bunkeraggio prima del decollo,ma le autorita' dell'aeroporto non accettarono la carta di credito aziendale del comandante e fummo costretti ad una colletta per pagare e schiodare,visto che alitalia non aveva alcun ufficio li a cotonou in grado di assicurare assistenza ed il console italiano risultava fuori sede per servizio

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