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Vertice dei paesi non allineati

Morsi va da Ahmadinejad
Israele nella morsa

Il presidente egiziano a fine mese in Iran per la riunione dei Paesi «non allineati». Si profila una pericolosa alleanza

Il presidente iraniano, qualche giorno fa, aveva definito lo stato ebraico "un cancro che verrà presto estirpato"
Morsi va da Ahmadinejad
Israele nella morsa

Il viaggio a Teheran di fine mese annunciato dal neopresidente egiziano Mohammed Morsi è già una notizia preoccupante, ma  non è la più grave. La vera notizia disastrosa è che quella visita si compirà in occasione del 16° vertice dei Paesi “non allineati” in cui ben 100 nazioni del mondo acclameranno il passaggio della presidenza dell'organizzazione dalla Cuba di Fidel e Raul Castro all'Iran dell'ayatollah Khamenei. Dunque, Morsi, si unirà agli altri 34 capi di Stato, ai 5 vicepresidenti e ai 27 ministri degli Esteri che acclameranno questo passaggio di testimone che concretizza la formazione di un immenso blocco filoiraniano all'interno dell'Onu forte di una maggioranza assoluta dei 191 paesi membri. Dunque lo sgretolamento di quella "trincea sunnita" composta da Egitto, Giordania e Arabia Saudita (più gli emirati del Golfo) che doveva contenere  l'aggressività nucleare iraniana, che vede ora il Cairo, testa di punta di quella rete difensiva, trasformarsi in un ambiguo interlocutore degli ayatollah. Dunque, il formalizzarsi di un grande blocco di nazioni,  pronto a farsi rappresentare nelle istanze internazionali da un Iran il cui presidente ha appena dichiarato che Israele è «un cancro che deve cessare di esistere».

Leggi l'articolo integrale di Carlo Panella su Libero in edicola oggi 21 agosto

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    21 Agosto 2012 - 21:09

    a me dell'Iran non frega niente. Comunque la ringrazio per la inutile precisazione. Invece degli Israeliani mi interessa, visto che sono ancora minacciati . Ma sono sicuro che sapranno difendersi. Comunque di Israele mi interessa. Se ha notizie sugli Israeliani le posti e le leggero' con attenzione. Invece degli Iraniani e degli egiziani non me ne puo' fregare di meno. Posti pure ma non alla mia attenzione.

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  • raucher

    21 Agosto 2012 - 20:08

    guardi che , per la precisione ,in Iran il regime dei religiosi è sostenuto proprio dai più poveri e diseredati che ricevono dal governo il pane quotidiano con cui si sfamano .Cioè ricevono elemosina , non un lavoro con cui emanciparsi e vivere dignitosamente.Quindi dipendono totalmene dal governo degli ayatollah e se ne guardano bene dal contrastarlo.

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  • marcolelli3000

    21 Agosto 2012 - 19:07

    mi parli di cose che mi interessano: degli iraniani non me ne puo' fregare di meno. capito, eh?

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  • daygo82

    21 Agosto 2012 - 15:03

    Il problema non sono gli Iraniani, il problema è l'Islam di per sè. Purtroppo Israele è l'unica roccaforte occidentalizzata in una terra di musulmani pericolosi, fosse per andrebbe estirpata ogni tipo di religione, che è alla base di tutte le guerre.

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