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Lotta al terrorismo

Parla il marine americano:
"Ecco come ho ucciso Bin Laden"

Il blitz di Abbottabad contro il capo di Al Qaeda diventa un libero: "No easy day". In uscita il prossimo 11 settembre

Parla il marine americano:
"Ecco come ho ucciso Bin Laden"

Si intitola "No easy day" ("Non una giornata semplice"" e la data della sua uscita nelle librerie Usa e di mezzo mondo non è casuale: l'11 settembre. Il volume, scritto da undei Navy Seals (i supersoldati americani impiegati nelle missioni più delicate) racconta infatti il blitz di Abbottabad in Pakistan, nel corso del quale il 2 maggio 2011 venne ucciso il leader storico di Al Qaeda Osama Bin Laden, fin lì l'uomo più ricercato al mondo. racconto come ho ucciso Osama Bin Laden. Un blitz che ha idealmente posto la parola fine a uno dei capitoli più neri della storia americana, iniziato quella limpida mattina dell'11 settembre 2001 a New York.

Il libro pubblicato dalla casa editrice americana Penguin promette di essere uno dei titoli più venduti dell'anno e potrebbe anche influenzare la campagna presidenziale americana. Il membro dei Navy Seals (che ora ha lasciato il corpo) ha scelto uno pseudonimo, Mark Owen. E ha - per ovvi motivi di sicurezza - modificato anche il nome dei suoi colleghi. Ma è stato comunque smascherato:  è un membro della squadra numero 6 dei Navy Seals,  si chiama Matt Bissonnette, ha 35 anni ed è originario di Wrangell in Alaska.

La Penguin non ha reso noto se abbia ricevuto o meno l'autorizzazione ufficiale alla pubblicazione di informazioni tenute fino ad ora strettamente segrete. Ma il portavoce della Marina Usa ha scritto in una mail: «L'autore non ha ricevuto alcuna approvazione. Né la Marina ha mai avuto richieste da parte della casa editrice in tal senso». Anche il Consiglio Nazionale di Sicurezza afferma di non saperne nulla. Ma nel frattempo la Penguin ha previsto una tiratura di 300 mila copie.

 

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    29 Agosto 2012 - 18:06

    guarda che la "foto" dell'articolo é un fake, campioni di dna non li hanno portati e con mano forse hai toccato la tetta di tua sorella perché il cadavere non l'hanno fatto vedere a nessuno. (l'hanno sepolto in mare, LOL !)

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  • toroinfuriato

    26 Agosto 2012 - 11:11

    La vicenda è stata gestita molto, molto male. Gli americani sanno bene che in tutto il mondo ci sono persone che li odiano. Hanno provato a dire di tutto: la spedizione sulla luna era falsa, le torri gemelle le hanno abbattute da soli, si sono fatti affondare mezza flotta dai giapponesi per avere la scusa di entrare in guerra senza contare le argomentazioni sulle responsabilità della CIA sulle guerre e vari colpi di stato. Probabilmente in America c'è troppa democrazia (quella sconosciuta in Italia) In America la gente può veramente dire quello che pensa e tra tanti pensieri esternati liberamente può succedere che vengano esternate anche delle vere cazzate. Sull'epilogo di Bin Laden le scelte non sembrano all'altezza della situazione. Ci sarebbe da domandarsi il perché della sepoltura in mare e di tanta segretezza se poi esce un libro. Mi dispiace per bersa56, avrei il suo stesso desiderio, ma purtroppo gli Italiani non sono Istraeliani o Americani; al massimo pagano i riscatti.

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  • lucyrrus

    26 Agosto 2012 - 09:09

    Ormai lo stile dei sinistri è scontato. Hanno ammazzato Bin Laden : non è vero, lo dimostrino. Pubblicano le foto: sono fotomontaggi Fanno toccare con mano il cadavere : era un sosia Fanno l'esame del DNA : analisti corrotti Il gioco, con questo sistema va avanti all'infinito perchè nulla al mondo non può essere , sia pure falsamente (ma per i sistri vero e falso si confondono) contestato.

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  • bersa56

    25 Agosto 2012 - 10:10

    Bravi super uomini sono quelli che ci servono per andarci a prendere i due Marò dall'India

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