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Eurozona in crisi

Grecia, la Merkel in visita
Atene si blinda con 7000 agenti

La polizia ha vietato ogni manifestazione, ma Syriza, la maggiore forza dell’opposizione, chiama in piazza sindacati e società civile

Grecia, la Merkel in visita
Atene si blinda con 7000 agenti

Angela Merkel sfida i greci in caso loro e oltre ad imporgli le sue misure lacrime e sangue gli fa spendere migliaia di euro per le imponenti misure di sicurezza adotatte per il suo arrivo. La polizia greca ha vietato ogni manifestazione oggi nel centro di Atene in coincidenza con la visita della Cancelliera. Il divieto è in vigore per tutta la giornata e si accompagna ad un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza, il più grande da quando il presidente americano Bill Clinton visitò la capitale greca nel 1999, fanno notare i media locali. Oltre 7mila agenti sono dispiegati nella città e l’intera strada dall’aeroporto al centro dove sono in programma i colloqui è sorvegliata dai poliziotti. Cecchini sono appostati sui tetti dell’albergo della delegazione tedesca, mentre fin da ieri sera era proibito parcheggiare vicino all’ambasciata della Germania. Nell’area attorno al Parlamento, inoltre, sono state poste delle transenne. Prima del divieto emanato dalle autorità, una manifestazionr di protesta era stata convocata dai sindacati, che avevano anche indetto tre ore di sciopero. Il partito di destra Greci Indipendenti voleva invece organizzare una catena umana attorno all’ambasciata tedesca.

Scontri con la polizia Nonostante i divieti però la protesta c'è stata con tanto di scontri con la polizia. Gli incidenti, di cui hanno dato notizia attivisti via Twitter, sarebbero avvenuti nei pressi dell’ospedale Henri Dunant, vicino all’ambasciata Usa, dove la polizia ha utilizzato i lacrimogeni per disperdere la folla che voleva bloccare il convoglio del cancelliere tedesco. I manifestanti sono però riusciti a lanciare bottiglie e altri oggetti al passaggio del corteo e alcune vetture sono state colpite. Da un primo bilancio ci sarebbero stati tre arresti e 35 fermati, tra cui un dirigente del partito di sinistra Syriza. Si calcola che siano 30mila gli attivisti che hanno ignorato il divieto di manifestare imposto dal governo. La polizia  ha inoltre effettuato alcune decine di fermi preventivi attorno a piazza Syntagma, a ridosso della zona rossa che protegge la residenza del premier greco Antonis Samaras in cui si svolge il colloquio con la Merkel, dove si sono radunati i manifestanti, per impedire un’escalation della protesta. La folla ha esposto cartelli con la svastica e scritte come "No al Quarto Reich" e "Fuori gli imperialisti", un chiaro riferimento al ruolo della Germania nel piano di austerità imposto ad Atene da Ue e Fmi in cambio di un piano di aiuti da 347 miliardi di euro. La visita, la prima del cancelliere tedesco in Grecia dall’inizio della crisi dell’Eurozona, è particolarmente delicata. Da una parte ci sono le tensioni contro la Merkel, vista dall’opinione pubblica come l’ispiratrice del rigore lacrime e sangue che viene richiesto ad Atene, dall’altro c'è lo stallo nei negoziati sugli ulteriori tagli per 13,5 miliardi di euro chiesti alla Grecia dai creditori internazionali. Gli hacker di Anonymous hanno fatto sapere di aver attaccato numerosi siti del governo ellenico.

La Cancelliera Non sono venuta qui per guardare dall’alto in basso, sono venuta qui come alleata e amica". Lo ha detto  oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel nell conferenza stampa ad   Atene, ricordando ai greci di essere nata nell’ex Germania Est e di   sapere bene così si prova a vivere in un paese in difficoltà   economiche.

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    10 Ottobre 2012 - 15:03

    Credo che eviterà di andare in Spagna per molto tempo. Da quelle parti sono anche meno teneri dei Greci. Da noi può venire tranquillamente siamo un tale popolo di pecoroni che non ci batte nessuno.

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  • blackindustry

    10 Ottobre 2012 - 00:12

    Ma per carità, lasciamo perdere le vergognose pagine resistenziali italiane, che mostrarono come i coomunisti volessero sostituire la dittatura fascista (che per lo meno faceva gli interessi dell'Italia e degli italiani!) con la dittatura comunista, al soldo di Stalin e dell'Urss. Pensiamo piuttosto a reagire ai soprusi in maniera da farcela. Con buona pace dei banchieri, del libero mercato, e dei capital-comunisti tanto in voga oggigiorno in Italia.

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  • 19gig50

    10 Ottobre 2012 - 00:12

    qua veniva accolta con un "cu-cù", la le vorrebbero fare il "cu-culo".

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  • ciprino

    09 Ottobre 2012 - 20:08

    e dintorni. Saluti

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