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Scandalo a un anno dalle elezioni tedesche

I ministri di Frau Merkel
col vizietto di copiare

La titolare dell'istruzione accusata di aver plagiato una parte della tesi di dottorato. L'anno scorso, per lo stesso motivo, si era dimesso il collega alla Difesa Zu Guttemberg

La commissione d'esame dell'università di Dusseldorf si esprimerà domani: evidenziati elementi di plagio in 60 delle 351 pagine della tesi
I ministri di Frau Merkel
col vizietto di copiare

A un anno dalle lezioni politiche federali, un altro caso sta imbarazzando la cancelliera tedesca Angela Merkel. Riguarda la sua ministra dell'Istruzione, Annette Schavan, accusata di aver copiato la sua tesi di dottorato. Domani l'università di Dusseldorf esprimerà il suo giudizio sugli elementi di plagio, che sarebbero stati individuati in almeno 60 delle 351 pagine della tesi intitolata "La persona e la coscienza". E se il giudizio dovesse confermare i sospetti, la Schavan potrebbe essere costretta a dimettersi dal suo incarico di governo. Giusto l'anno scorso, finì così la carriera governativa di un altro ministro di Frau Merkel: il sio ministro della Difesa Karl Theodor Zu Guttemberg si dimise dopo che venne provato che  numerosi brani della sua tesi di dottorato in diritto internazionale del 2006 erano identici a quelli di altri autori. 

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Commenti all'articolo

  • albinoalbanofree

    16 Ottobre 2012 - 20:08

    E' certamente un plagio ma sicuramente Annette Schavan si dimetterà se tutto sarà provato seguendo Karl Theodor Zu Guttemberg. Di una cosa è certa: di loro non si vedrà nemmeno l'ombra. Purtroppo in Italia la casta domenimerà e sarà sempre alla carica. Pronta a riciclarsi in qualsiasi momento. In altri paesi chi sbaglia paga e pesantemente uscendo dalla scena. In Italia questi politici li vedrete riciclarsi ovunque e sempre pronti a stare in eterno sulla scena. Così accadeva nella Prim Repubblica, accade nella seconda e accadrà anche nella terza. Siamo una democrazia non del tutto compiuta ed in mano alle coroprazioni. Questo è l'eterno sistema che favorisce la corruzione e corode il sistema democratico. Se l'Italia non sceglie la strada di una vera riforma liberale non si modernizzerà mai il paese sempre in mano a lobby che non vogliono affatto cambiare. Come nel Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedusa cambiare tutto per non cambiare nulla. Questa è l'amara realtà

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