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Lo scontro finale

Obama-Romney, vince Barack ma Romney non va al tappeto

Al titolare della Casa Bianca va il terzo e ultimo dibattito in vista delle elezioni presidenziali

Romney è stato accusato di essere troppo simile a Obama e in materia di politica estera non ha saputo reggere il confronto con il presidente uscente che però ha mostrato numerosi problemi parlando di lavoro, economia e crisi, da sempre tallone d'Achille del democratico Barack
Obama-Romney, vince Barack ma Romney non va al tappeto

A Barack Obama il terzo e ultimo dibattito per la corsa alla Casa Bianca. Certamente il presidente uscente ha sferrato duri colpi a Mitt Romney sulla politica estera, ma il rivale repubblicano non è andato al tappeto. E’ questo l’esito della sfida finale andata in scena a Boca Raton, in Florida, di cui i sondaggi assegnano la vittoria al presidente americano.   A due settimane dalle presidenziali Usa, Obama ha prevalso per il 53% contro un 23% per Romney in base a un rilevamento della Cbs e con un margine di 48 a 40% per un altro della Cnn. Il titolare della Casa Bianca ha fatto valere i suoi quattro anni da Commander in Chief per andare subito all’attacco sui temi internazionali al centro della sfida nella Lynn University: Medio Oriente, Primavera araba, Israele, Iran, Libia, Cina, Russia. Romney, però, ha schivato molti attacchi usando toni morbidi, dicendosi spesso d’accordo con Obama e spostando appena possibile la sfida sull'economia. La vera divergenza è stata sulla minaccia principale davanti agli Usa, "il terrorismo" per Obama, un Iran nucleare per Romney, e sui tagli da tre trilioni di dollari alla difesa   previsti dall’attuale Amministrazione. Romney ha lamentato che sotto l’attuale presidente gli Usa sono arrivati ad avere meno navi che nel 1916. Sferzante la riposta di Obama: "Governatore, abbiamo anche meno baionette e meno cavalli, i tempi sono cambiati". 

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Romney troppo simile a Obama - Romney ha esordito in modo "soft" congratulandosi con il presidente per aver eliminato Osama bin Laden. "Siamo ancora nei pasticci", ha però avvertito, perchè il terrorismo non è sconfitto e bisogna darsi "una strategia robusta e globale che aiuti il mondo islamico e altre zone del mondo a respingere l'estremismo violento e radicale". Sulla Siria, Obama ha assicurato che Bashar al-Assad ha i giorni "contati" ma ha escluso forniture di armi pesanti ai ribelli come auspicato dal rivale. Sui rapporti con Israele e sulla minaccia iraniana le posizioni sono apparse molto simili, anche se Romney ha lamentato che "questa amministrazione non è stata forte come avrebbe dovuto" con Teheran e ora "siamo quattro anni più vicini a un Iran nucleare. Idee simili a quelle di Obama, tanto che lo sfidante repubblicano per la Casa Bianca è stato criticato da molti osservatori per non aver sufficientemente preso le distanze da Barack sulla politica estera durante il terzo e ultimo duello in tv. "Sono felice che Mitt condivida tanto le posizioni del presidente. Bene allora che votiamo a fare?", ha ironizzato su Twitter il noto speaker radiofonico conservatore Glenn Back. Dello stesso avviso il commentatore della Cnn, Jim Carville. "E' incredibile quante volte abbia dato ragione ad Obama non ho parole". 

Florida

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