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L'agguato

Afghanistan, morto un soldato italiano, tre feriti

Morto un afghano nello scontro a fuoco avvenuto nel distretto di Bakwa, a sud di Herat. I nostri connazionali erano impegnati in un'attività di pattuglia

Afghanistan, morto un soldato italiano, tre feriti

E' morto uno dei quattro militari italiani feriti in uno scontro a fuoco nel distretto di Bakwa, nella provincia di Farah (a Sud di Herat) in Afghanistan. Tiziano Chiarotti, di Taggia (Imperia), è rimasto ucciso insieme a un soldato afgano dopo essere satto colpito giovedì 25 ottobre intorno alle 13.40 locali nel corso di un'operazione congiunta della Task Force South East con unità del 207° Corpo dell'esercito afgano. Si tratta del 52° militare italiano morto da quando è iniziata la nostra missione in Afghanistan, nel 2004.

L'agguato - I militari italiani coinvolti erano impegnati in una attività di pattuglia nell'abitato del villaggio di Siav - a circa 20 km a ovest della base operativa avanzata 'Lavaredo' di Bakwa, dove è basata la Task Force South East costituita dal 2/o reggimento alpini - quando sono stati attaccati con armi da fuoco da un gruppo di insorti. Immediata, fa sapere il comando italiano, la reazione della pattuglia che ha subito messo in sicurezza l'abitato di Siav per poi prestare soccorso ai feriti, i quali dopo meno di trenta minuti sono stati evacuati in elicottero presso l'ospedale da campo di Farah, dove sono attualmente ricoverati. 

Il ricordo del ministro Di Paola -I tre militari feriti hanno riportato ferite leggere alle gambe, mentre Chiarotti è deceduto alle 19.45 locali. Fin da subito le sue condizioni erano apparse gravissime. Il militare, spiega una nota dello Stato Maggiore della Difesa, aveva riportato gravi ferite all'addome ed era stato trasferito dall'ospedale da campo di Farah alla struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion per le cure del caso, ma si è spento per l’aggravarsi delle condizioni cliniche nonostante i tentativi di rianimazione. Nato il 7 ottobre 1988 a San Remo, in provincia di Imperia, il Caporale Chierotti era effettivo dal 2008 al 176° reggimento alpini di Cuneo, inquadrato nella brigata alpina Taurinense. "Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate - prosegue la nota - a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del Caporale Tiziano Chierotti il profondo cordoglio per la scomparsa del proprio congiunto deceduto per le ferite riportate durante lo scontro a fuoco. Il Generale Abrate esprime inoltre al Capo di SME, Generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano, la propria tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza Armata per il lutto che l'ha colpita". "Era un ragazzo generoso e coraggioso - ha commentato il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola - e tale si è dimostrato fino all’ultimo momento. Sappiamo che questa fase della presenza italiana in Afghanistan è la più delicata e complicata. il Governo si è impegnato a rispettare le date del ritiro in accordo con gli alleati transatlantici, fino a completare la transizione verso le forze di sicurezza afgane". "Tiziano non ti dimenticheremo - conclude il ministro -. Grazie del tuo esempio quotidiano e del tuo impegno fino all’estremo sacrificio".

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Commenti all'articolo

  • gianko

    29 Ottobre 2012 - 01:01

    cosa spendiamo a fare tutti 'sti miliardi; chi ha stabilito che noi dobbiamo imporre la ns. società a 'sti popoli? che se ne stiano là; vogliono tenere le donne col burka? e allora? CHI SE NE FREGA!! qui va a finire che ci invadono e col loro tasso di nascite saremmo noi ad indossare il burka; pensiamo a difendere il ns. paese piuttosto; invece di mandare i ns. soldati a morire, sarebbero molto più utili in Italia

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  • arwen

    26 Ottobre 2012 - 16:04

    La casta non ha scrupoli a mandare a morire questi ragazzi ai quali scippa non solo la vita, ma anche il futuro! C'è chi dice che 6800 euro sono un compenso modesto, per molto meno questi ipocriti mandano questi nostri concittadini a sacrificarsi in nome di una nazione e di un popolo che poi li ripudia o li sberleffa, o, forse ancora peggio, li dimentica! Tiziano è il n. 52, morto per decisione politica, decisione assunta da quegli stessi politici che rifiutano di lasciare i loro scranni animati solo dalla loro ambizione personale e da una inestinguibile fame di denaro. Questo ragazzo, questo cittadino, questo soldato ha servito con modestia e onore uno stato che non lo meritava e che, con le sue politiche sociali, finanziarie ed economiche umilia quotidianamente tutti coloro che in silenzio danno il loro meglio perché l'Italia vada avanti. Sig.ra Fornero, Tiziano non è stato choosy e non avendo la mamma ed il papà all'università ha cercato di costruirsi una vita. Se lo ricordi!

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  • mark70

    26 Ottobre 2012 - 14:02

    un saluto a Tiziano che ha servito con ONORE e coraggio la propria patria anche se, putroppo, il destino non è stato benevolo con lui e un saluto a tutti i militari che sono impegnati in queste "pseudo" missioni di pace. Mi spiace ma quando leggo queste notizie non riesco a trattenere la rabbia e l'odio nei confronti di queste popolazioni così infami e manipolate da estremisti guerrafondai. Ah si mi fai l'agguato...bene pane e pane vino al vino: uno dei miei morti, cento dei tuoi morti! tengo a precisare che sto parlando della categoria sopra indicata e non del popolo "buono". E non mi dicano che non li riescono a beccare con tutte le tecnologie che hanno a disposizione perchè non ci credo! sarò crudele ma tutte le volte che passo in piazza del mio paese dove c'è una statua per i caduti di nassiriya mi viene il sangue al cervello a pensare a questa gentaglia fanatica che non merita di esistere.

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  • mark70

    26 Ottobre 2012 - 14:02

    un saluto a Tiziano che ha servito con ONORE e coraggio la propria patria anche se, putroppo, il destino non è stato benevolo con lui e un saluto a tutti i militari che sono impegnati in queste "pseudo" missioni di pace. Mi spiace ma quando leggo queste notizie non riesco a trattenere la rabbia e l'odio nei confronti di queste popolazioni così infami e manipolate da estremisti guerrafondai. Ah si mi fai l'agguato...bene pane e pane vino al vino: uno dei miei morti, cento dei tuoi morti! tengo a precisare che sto parlando della categoria sopra indicata e non del popolo "buono". E non mi dicano che non li riescono a beccare con tutte le tecnologie che hanno a disposizione perchè non ci credo! sarò crudele ma tutte le volte che passo in piazza del mio paese dove c'è una statua per i caduti di nassiriya mi viene il sangue al cervello a pensare a questa gentaglia fanatica che non merita di esistere.

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