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Allarme sulla costa Est degli Usa

Arriva "Sandy", New York chiude
Obama ferma la campagna elettorale

L'uragano spazzerà la Grande mela alle 18 (ora italiana). Ferma la borsa di Wall Street, stop ai voli. E Obama salta i comizi nello stato-chiave dell'Ohio

L’ultima volta che Wall Street chiuse fisicamente gli uffici fu nel 1987, in occasione dell’uragano "Gloria"
Arriva "Sandy", New York chiude
Obama ferma la campagna elettorale

 

La Grande Mela si ferma. Trasporti pubblici, scuole e perfino Wall Street restano chiuse in attesa dell’uragano Sandy, che dovrebbe abbattersi su New York alle 18 (ora italiana). "Sulla base di consultazioni con altri mercati di scambio e trader, il Nyse ha deciso per la chiusura il 29 e, in attesa di conferma, il 30 ottobre". In precedenza la direzione del mercato azionario più importante del mondo aveva annunciato il proseguimento degli scambi per via elettronica. L’ultima volta che Wall Street chiuse fisicamente gli uffici fu nel 1987, in occasione dell’uragano "Gloria". Il presidente  Barack Obama, nel frattempo, ha firmato la proclamazione dello stato di emergenza a   Washington in vista dell’arrivo dell’uragano Sandy. Nella capitale federale americana saranno chiusi oggi tutti gli uffici governativi, le scuole e le università. Il sistema dei trasporti pubblici, così come a New York e Philadelphia, è stato bloccato. Il presidente ha anche ha deciso di saltare i comizi previsti per oggi in Ohio, lo Stato sempre più decisivo per la sua riconferma alla casa Bianca. Dopo l’impegno elettorale di ieri sera in Florida il presidente è tornato direttamente a Washington per seguire e coordinare gli sforzi della macchina dell’emergenza per tenere testa all’uragano Sandy. Un eventuale disastro-Sandy potrebbe infatti avere conseguenze molto negative sul suo gradimento, a una settimana dalle elezioni presidenziali.

Lo stato d’emergenza era stato proclamato in precedenza a New  York e negli Stati del Maryland, Massachusetts, Pennsylvania e parte   del Nord Carolina. Sandy, l’uragano che ha già causato 57 morti nei   Caraibi, dovrebbe arrivare in giornata sulla terraferma americana  sulla penisola Delmarva, che deve il nome ai tre stati che se la   dividono: Delaware, Maryland e Virginia. A rafforzare i rischi connessi con l’uragano vi sono l’arrivo di un’ondata di gelo dal Canada e la coincidenza con la luna piena che porta l’alta marea e mette maggiormente in pericolo le aree costiere. In crisi il trasporto aereo: in totale sono 7.400 i voli cancellati da ieri fino a martedì mattina. 

 

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