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Sul palco di Chicago

Il discorso di Obama: "Il meglio deve ancora venire"

Il discorso di Obama: "Il meglio deve ancora venire"

Si è presentato sul palco con la moglie e le due figlie. Ha salutato il suo popolo che esultatava per la vittoria, poi Barack Obama ha cominciato a parlare, si è congratulato con Mitt Romney per la combatuttissima campagna elettorale poi ha detto: "Grazie a tutti, siamo una famiglia americana. Stanotte in queste elezioni, voi, il popolo americano ci avete ricordato che il nostro viaggio è stato lungo, abbiamo combattuto per arrivare qui e sappiamo che per gli Stati Uniti il meglio deve ancora venire. Vorrei ringraziare ogni americano che ha partecipato a queste elezioni, o che abbia votato per la prima volta o abbiate fatto file lunghissime per votare. In tutti questi casi avete fatto la differenza". Parole d'elogio e di ringraziamento per tutti, insomma, da parte del presidente democratico a cui è stato riconfermato l'incarico. Poche allusioni al programma - eccezion fatta le rituali promesse sull'economia - ma un impegno concreto: niente altri cani alla Casa Bianca. "Sasha e Malia - ha detto il presidente rivolgendosi alle figlie - sono quattro dei tanti occhi che ci osservano. State diventando bellissime, come vostra madre, e sono molto orgoglioso di voi. Di certo - ha aggiunto -  un solo cane piò bastare". Alla Casa Bianca non arriverà un altro cane, quindi: ecco l'unica certezza. 

I ringraziamenti - Nel discorso dal McCormick Palace di Chicago, la "sua tana", Obama ha poi detto che "nelle primimissime settimane cercherò di incontrare Romney per vedere cosa possiamo fare insieme per questo paese". Quindi i ringraziamenti alla moglie: "Io non sarei qui senza la donna che ha accettato di sposarmi vent'anni fa. Michelle io non ti ho mai amato di più, sono orgoglioso di quanto l'America ti ami". Barack si inchina poi al "carrozzone" che lo ha spinto fino alla nuova vittoria: "Ringrazio la miglior squadra della storia delle campagna elettorali, la migliore di sempre. Molti di voi sono stati al mio fianco sin dall'inizio della mia discesa in politica. Grazie per avermi portato fin qui, vi sarò sempre riconsocente per il vostro incredibile lavoro". 

Basta diseguaglianze - Obama ha insistito sui temi sociali: "So che le campagne politiche possono apparire stupide e lasciano molto spazio al cinismo e ai commenti, ma so anche che il meglio deve ancora venire.  In una democrazia in un Paese come l'America può essere complicata, ma noi prenderemo decisioni importanti come Paese. Le questioni e il confronto sono il marchio della nostra libertà mentre siamo qui ci sono persone in terre lontane che combattono perché noi possiamo avere la possibilità di discutere le nostre idee diverse. Vogliamo un paese dove tutti possono avere la possibilità di avere accesso alle migliori scuole, vogliamo che i nostri figli possano vivere in un'America non segnata dalla diseguaglianza e non sopraffatta dal debito, vogliamo dare ai nostri figli un paese rispettato nel mondo con le migliori truppe militari che il mondo abbia mai conosciuto. Crediamo in un'America fiduciosa, compassionevole, aperta ai sogni dei figli e delle figlie degli emigranti, al ragazzo delle scuole di Chicago non possiamo negare delle possibilità, tutti devono avere delle opportunità: questi sono i valori in cui crediamo, il punto a cui dobbiamo arrivare.  L'economia sta recuperando, sta terminando un periodo di conflitti, la campagna miliatre volge al termine, siete stati voi a rendermi un presidente migliore". 

Ritorno alla Casa Bianca - "Torno alla Casa Bianca più forte e più ispirato di prima.- ha continuato il presidente tra gli applausi -. Stanotte avete votato non per la politica tradizionale, ma per l'azione. Vorrei cercare di lavorare coi leader di tutti i partiti per arrivare a una riduzione del deficit, a risollevare il paese dalla disoccupazione e informatizzare il sistema sanitario. Il compito dei cittadini non finisce con il voto, perché dovete continuare a dirci cosa possiamo fare per voi. Questo Paese è uno dei più ricchi, abbiamo una capacità militare forte, ma questo non ci rende più forti. Le nostre università sono il massimo, ma quello che rende eccezionale l'America è la capacità di tenere unite tutte le nazioni che sono rappresentate, il senso del dovere, il patriottismo è quello che rende grande l'America. Ho visto soldati che preferito farsi abbassare lo stipendio piuttosto che perdere il lavoro, l'ho visto anche l'altro giorno. Stanotte nonostante tutte le difficoltà che abbiamo vissuto, tutte le frustrazioni che si vivono a Washington non non mai stato più fiducioso. Sono orgoglioso di essere ancora il presidente. L'idea che se vuoi comprare un'auto, non importa chi sei, bianco o nero, ricco o povero, sano o malato, puoi venire  a vivere in America. Non siamo cinici e opportunisti siamo più della somma delle nostre parti, non siamo un insieme di Stati e, con l'aiuto di Dio, continueremo il nostro viaggio. Viviamo nella più grande nazione che il mondo abbia mai visto".  

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    07 Novembre 2012 - 19:07

    ..........vien voglia del futuro. Quando parla Obama parla come un comune americano, parla dei suoi figli, dei suoi cani, dell'orto e della moglie. Quando i nostri politicanti parlano, sembrano essere dei saccenti che fanno parte di un'altra Italia, quella che non ha problemi e che non capisce cosa abbiamo noi da lamentarci dopo aver scialato per decenni. Obama parla di un futuro migliore , per noi invece il peggio deve ancora arrivare. Giovani, studiate l'inglese e andatevene via, voi che potete, finch' avete l'età giusta per iniziare una nuova vita.

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  • peroperi

    07 Novembre 2012 - 19:07

    A quando un presidente del consiglio o della repubblica NERO? O meglio ancora , a quando una papessa nera?

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  • cheope

    07 Novembre 2012 - 18:06

    Obama ha vinto perchè onestamente non ha promesso mari e monti, come fanno i nostri politici. Perchè onestamente ha ammesso che l'america come l'europa stà attraversando la più grande crisi finanziaria di tutti i tempi,perchè a differenza dei suoi predecessori non si è legato ai potenti di turno, ha preferito fare una campagna elettorale chiedendo anche gli spiccioli, ma onestamente, ha mantenuto la promessa di dare un'assistenza sanitaria a milioni di americani. Quindi bentornato presidente Obama.

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  • Thaullio

    07 Novembre 2012 - 14:02

    Vi amo, perchè nella vostra disonestà intellettuale sembra anche che l'abbiate presa bene, quando ultimamente in ogni occasione anche un bambino può vedere quanto stiate rosicando, ogni giorno. Paura di perdere la poltrona? ;) In bocca al lupo!

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