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Strage Duisburg, Stangio

sarà estradato in Italia

Strage Duisburg, Stangio
Sarà estradato in Italia Giovanni Strangio, accusato di essere stato l'organizzatore e uno degli esecutori della strage di Duisburg del Ferragosto 2007. Lo ha deciso )e autorizzato) ill tribunale di Amsterdam. Strangio era stato arrestato nel marzo scorso. Secondo i giudici olandesi, i fatti punibili che riguardano Strangio sono una conseguenza della rivalità tra le cosche a San Luca e "dunque il legame con l'Italia è più importante che la relazione con il luogo nel quale il delitto è avvenuto". Le autorità italiane, si legge nella sentenza, perseguiranno Strangio "per gli omicidi in Germania", ovvero per la strage di Duisburg, ma anche per la partecipazione ad un'organizzazione criminale. Anche le autorità tedesche, si sottolinea, avevano indicato come prioritaria l'estradizione dell'imputato in Italia. Inoltre, rileva il tribunale olandese, gli inquirenti italiani hanno concluso le indagini sull'associazione mafiosa. Il Tribunale è quindi arrivato alla conclusione che "sussiste la possibilità di applicare la legge sull'estradizione".

Occhi blu e capelli scuri, dalel origini calabresi, Stangio era latitante da due anni e mezzo. Cugino di Maria Strangio, la donna uccisa a Natale del 2006 a San Luca, episodio che gli inquirenti datano come quello della nuova partenza della sanguinosa strage tra i due gruppi criminali aspromontani, è ritenuto il presunto organizzatore ed esecutore della strage di Duisburg. Proprio in occasione del funerale della parente, il ragazzo era stato arrestato dalla Polizia perchè trovato in possesso di una pistola. Ed in carcere era rimasto fino a giugno del 2007. Di lui si erano perse le tracce in Calabria, ma l'8 agosto 2007 Strangio era stato segnalato in Germania. Per ricollegare la mattanza di Duisburg al nome di Giovanni Strangio passarono, in realtà, poche ore. A Kaarst venne infatti perquisita la sua abitazione: lui non c'era, ma alla Polizia tedesca era apparsa subito un'abitazione abbandonata in tutta fretta. Quel testimone che racconta di avere visto una persona allontanarsi dal ristorante 'Da Bruno' alla guida di un'automobile nera e a forte velocità sembrava corrispondere proprio alla descrizione di Giovanni Strangio.

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