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Dopo Petraeus

Toghe zozze: New York, procuratore confessa di aver fatto l'attore porno

Davanti alle prime indiscrezioni giornalistiche aveva negato, ma ora Mark Suben ammette: "Negli anni '70 ho lavorato nel cinema hard"

Toghe zozze: New York, procuratore confessa di aver fatto l'attore porno

Un procuratore a luci rosse a New York. Ancora alle prese con lo scandalo Petraeus, il numero uno della Cia dimessosi per un'avventura extraconiugale, l'opinione pubblica statunitense scopre ora nel passato di un procuratore distrettuale un'esperienza nel cinema porno. Mark Suben, procuratore in carica dal 2008 nella contea di Corland (stato di New York), dopo aver negato davanti ad indiscrezioni giornalistiche, ora ammette di aver interpretato pellicole a luci rosse. "Per un breve periodo negli anni '70 - ha confessato - ho lavorato nel cinema per adulti, oltre che nella pubblicità e nelle soap". Suben ammette di aver mentito non solo a familiari e a conoscenti, ma anche alla cittadinanza, davanti alla quale aveva rigettato come non veritieri i rumors sul suo passato. Per il procuratore distrettuale, che nei filmini a luci rosse compariva con lo pseudonimo di Gus Thomas, il problema non è solo formale: essendo negli States il suo incarico elettivo, l'incidente è politico.

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