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Bagno di sangue

Gaza, le vittime salgono a 100
Obama chiama Morsi e Netanyahu:
si tratta per una tregua

Le forze israeliane hanno colpito anche un media center che ospita le televisioni di Hamas. La Turchia: "Israele terrorista". Attività diplomatiche frenetiche

Gaza, le vittime salgono a 100
Obama chiama Morsi e Netanyahu:
si tratta per una tregua

 

Per fermare il conflitto tra Gaza e Israele scende in campo la Casa Bianca. Il presidente americano, Barack Obama, ha telefonato al presidente egiziano Mohamed Morsi e al premier israeliano, Benyamin Netanyahu. Al leader egiziano Obama ha chiesto di intervenire su Hamas per fermare il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza su Israele. Medesima la richiesta è stata rivolta al premier israeliano. Nel dettagio, Obama ha detto che Hamas deve subito interrompere il lancio di razzi, dopo di che Israele interromperà a sua volta l'offensiva.

Bagno di sangue - Nel frattempo sale a 100 il conteggio delle vittime palestinesi da quando è cominciata l'offensiva aerea israeliana: la fonte è il ministero della Salute dell'enclave costiera, gestito da Hamas. In cinque giorni di attacchi i feriti sarebbero oltre 700. 

Attacco al media-center - Nel mirino delle forze israeliane anche uno dei media center di Gaza, colpito, e nel cui crollo sono morte almeno 4 persone (all'interno ci sono gli studi di Al-Aqsa, canale di Hamas). La notizia è stata rilanciata da Al-Jazeera, che ha precisato come al momento non è chiaro se si sia trattato di un raid aereo o di un attacco lanciato da una nave, come è spesso successo in questi giorni. Fra le vittime del media center c'è anche Ramez Harb, il leader delle brigate Al Quds, braccio armato del gruppo Jihad islamica.

La tregua - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon incontrerà martedì il segretario generale della lega araba Nabil el Araby. Ban Ki Moon è atteso in serata al Cairo dove incontrerà il presidente Morsi e il premier Qandil. L'Egitto è al centro di una difficile trattativa fra Hamas e Israele. I ministri degli Affari esteri dell'Unione europea hanno lanciato oggi un appello per una fine "immediata" del conflitto. Da par suo, il premier egiziano Hisham Kandil, in un'intervista, non ha nascosto l'ottimismo: "La tregua è vicina".

Turchia: "Israele terrorista" - Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito la sua durissima presa di posizione, sostenendo che "Israele è uno stato terrorista". Il prmio ministro accusa Tel Aviv di essere responsabile di atti disumani nei confronti dei palestinesi.

Il consenso - Secondo un sondaggio del  quotidiano Haaretz l'84% degli israeliani appoggia l'operazione militare contro Hamas, contro un 12% che la osteggia. A schierarsi per un attacco via terra su Gaza è solamente il 30% del campione di israeliani consultato dal giornale, mentre il 39% intende continuare solo con gli attacchi aerei.

 

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Commenti all'articolo

  • miacis

    20 Novembre 2012 - 09:09

    Non credo sia così fuori dal mondo dire che fino a quando ci sarà chi produce armi sarà indispensabile che qualcuno continui ad usarle!

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  • wavettore

    20 Novembre 2012 - 07:07

    Presto, i Sionisti riattiveranno il loro Piano. Un nuovo colpo di scena di enorme dimensioni (come la distruzione della moschea Al Aqsa) ampliera' ovunque il conflitto fra Ebrei, Musulmani e Cristiani. La prossima Guerra Mondiale di Religioni e' gia' stata pianificata alle spalle di tutte le genti che saranno forzate a combattere per i loro Paesi nel loro obbligo di cittadini. Questo sara’ per portare caos e poverta’ ovunque e costruire in ultimo un Nuovo Ordine del Mondo. Adesso e' necessario un singolo Fronte alternativo da opporre al cosi' dettagliato Piano Sionista. La piattaforma dovra' centrarsi sulla risoluzione di quel dilemma Umano che e' alle radici del conflitto ed ossia l'antagonismo fra Individualismo ed Uguaglianza. Questi due concetti hanno un nuovo significato in luce di una scoperta scientifica che ricongiunge una nuova Scienza Progressiva alla Religione. www.wavevolution.org

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