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Medio Oriente

Tel Aviv, esplode un autobus in centro
Hamas: "Siamo contenti, è la nostra lotta"
Ma la tregua sembra vicina

La stampa israeliana: "cessate il fuoco unilaterale". Attentato nella notte: venti feriti di cui tre in gravi condizioni. Attesa per i negoziati della Clinton in Egitto

L'autobus che è esploso a Tel Aviv

Tregua tra Israele e palestinesi. Ad annunciarlo, con inizio alle ore 20, sarà il presidente egiziano Morsi, al termine di una fitta giornata di colloqui che al Cairo ha visto protagonista il segretario di Stato Hillary Clinton. Sarà proprio il nuovo Egitto democratico, uscito dalla rivoluzione che ha deposto Hosni Mubarak, a fare da garante alla tregua, proseguendo così in quel ruolo di mediatore tra Israele e mondo arabo sul quale gli Stati Uniti contano ormai da più di trent'anni.

Attacco a Tel Aviv - La tregua sarebbe un'accelerazione a sorpresa, visto che proprio nella mattina di martedì Israele ha subito l'attacco simbolicamente più grave di questa settimana di guerra con i miliziani di Hamas. A Tel Aviv è infatti esploso un autobus in pieno centro. A bordo c'erano civili isreleiani e il bilancio parla di venti feriti di cui tre gravi. L'autobus è esploso molto probabilmente per un ordigno posizionato dentro una borsa. Ora è caccia all'attentatore. L'attentato di matrice palestinese è legato alla tensione fra Israele e Gaza che ha reso negli ultimi giorni la regione incandescente. Da tempo non c'erano attenatti terroristici a Tel Aviv. L'ultimo risale al 2006. 


Giorni di sangue - I palestinesi rispondono con gli attacchi terroristici ai raid israeliani sulla striscia di Gaza. "Se davvero si tratta di una operazione della nostra resistenza, ce ne felicitiamo": è il primo commento a Gaza di una emittente di Hamas dopo aver appreso dell'esplosione a Tel Aviv. Nei giorni scorsi i mezzi di comunicazione di Hamas avevano avvertito gli israeliani della possibile ripresa degli attentati in Israele. La polizia di Tel Aviv sta setacciando la zona circostante il posto dove è avvenuta l'esplosione, nella sensazione che un attentatore si trovi ancora nelle immediate vicinanze. Un elicottero della polizia sorvola la città. Secondo le prime valutazioni, un ordigno sarebbe stato piazzato in una borsa all'interno dell'autobus. Si presume che l'attentatore possa trovarsi nelle strade vicine. All'interno dell'autobus non ci sono cadaveri, ha precisato la televisione commerciale Canale 10.

Bombardamenti - Intanto la notte scorsa sono proseguiti i bombardamenti su Gaza. E' stata probabilmente la notte più dura dall'inizio della crisi. e pensare che proprio ieri si era parlato di una probabile tregua. Fonti mediche hanno aggiornato nelle ultime ore il bilancio delle vittime a 139. Il numero dei feriti supera il migliaio. I bombardamenti sono giunti dal cielo, dal mare e dalla artiglieria. Un importante edificio di governo è stato letteralmente raso al suolo. Colpite anche tubature di combustibile che passavano sotto al confine fra Egitto e Gaza. Per lunghe ore la Striscia è rimasta immersa in un' oscurità totale. Ieri migliaia di persone avevano abbandonato in fretta le proprie abitazioni in seguito ai precisi avvertimenti dell'esercito israeliano che restando nei loro rioni avrebbero messo a repentaglio la propria sicurezza. "Non abbiamo chiuso occhio tutta la notte", hanno riferito. In queste ore a Gaza regna un clima di incertezza: da un lato vi è la speranza che un cessate il fuoco possa essere annunciato in giornata. Dall'altra esiste il timore che Israele possa inasprire ulteriormente gli attacchi.

 

I negoziati e la Clinton - Giunta la scorsa notte a Gerusalemme, dove ha incontrato il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il Segretario di stato statunitense Hillary Clinton prosegue oggi gli sforzi per concordare un cessate il fuoco nei combattimenti fra Israele e Gaza. La Clinton e' arrivata a Ramallah (Cisgiordania) per aggiornare il presidente dell'Anp Abu Mazen sul tentativo diplomatico di concludere a Gaza un cessate il fuoco. Lo riferisce radio Gerusalemme secondo cui - prima della partenza per il Cairo - laGiunta la scorsa notte a Gerusalemme, dove ha incontrato il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il Segretario di stato statunitense Hillary Clinton prosegue oggi gli sforzi per concordare un cessate il fuoco nei combattimenti fra Israele e Gaza. Clinton e' arrivata a Ramallah (Cisgiordania) per aggiornare il presidente dell'Anp Abu Mazen sul tentativo diplomatico di concludere a Gaza un cessate il fuoco. Lo riferisce radio Gerusalemme secondo cui - prima della partenza per il Cairo - la Clinton tornera' ad incontrare a Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu, per la seconda volta nelle ultime ore.

 

Il sondaggio choc - Secondo un sondaggio realizzato dall'emittente Channel 2, il 70 per cento degli israeliani è contrario al cessate il fuoco con i palestinesi nella Striscia di Gaza, mentre a favore dell’intesa si è espresso il 24 per cento degli intervistati (con una coda di 6 per cento di astenuti).

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Commenti all'articolo

  • arwen

    22 Novembre 2012 - 11:11

    Israele conduce, da sempre, una politica aggressiva. Possiamo criticare questo atteggiamento ma non possiamo nascondere il fatto che la leadership palestinese è la più idiota, anche a confronto con la nostra, presente nel panorama internazionale. Spendono milioni di dollari per costruirsi fortezze personali, per comprare armi, che poi si rivelano inutili, ma non investono un solo cent per migliorare le condizioni di vita dei propri connazionali. Niente scuole, niente ospedali, chi vuole lavorare deve andare in Israele. Ma perché non la piantano con questa guerra cinquantennale e cercano anche loro un accordo? Che senso ha questo lancio di missili che, peraltro, non raggiungono mai l'obbiettivo? Che senso ha stare lì a subire ineludibile risposta militare israeliana? Tu lanci 10 razzi io ti scaravento in casa 2000 missili! Che senso ha tutto questo? Ma soprattutto, che senso hanno le Nazioni Unite? Che giovamento ne ha il popolo palestinese? Loro non meritano la pace?

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  • Satanasso

    21 Novembre 2012 - 23:11

    A volte vorrei essere il presidente di Israele solo per la libidine di distruggere gli arabi circostanti col Gas Nervino...Sono esseri immondi che non meritano di vivere !

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  • Pino Rauti

    21 Novembre 2012 - 22:10

    Si lamentano sempre, piangendo, rammentando la shoah. Eppure nei territoti occupati si comportano peggio delle SS. Ogni commento è superfluo.

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  • kIOWA

    21 Novembre 2012 - 20:08

    vai a farti un viaggio in Bus in Israele,magari salti per aria anche tu e così potrari constatre meglio la potenza di fuoco dei vili beduini.

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