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Scandalo Tory e Labour

"Mani pulite" a Londra

Scandalo Tory e Labour
 «Il giorno più buio del Parlamento» britannico: così ha titolato ieri il quotidiano conservatore britannico The Times. E poi dici Berlusconi, e l'Italia sempre giudicata con la puzza sotto il naso. Gli inglesi sono in crisi: una crisi che tocca da vicino sia il premier Gordon Brown che il leader dei Tories David Cameron, a meno di un mese dalle elezioni europee: sempre più a rischio è la posizione dello Speaker (presidente) della Camera dei Comuni, Michael Martin, accusato di non aver saputo gestire la situazione e che potrebbe essere oggetto di una mozione di sfiducia.

Lo scandalo che ha colpito Londra- e che The Guardian paragona a «Mani pulite» - ha portato già alle dimissioni del deputato conservatore Andrew McKay, uno dei principali consiglieri di Cameron, che negli ultimi quattro anni aveva ottenuto 170mila sterline insieme alla moglie, la deputata Julie Kirkbride. McKay aveva definito l'abitazione della moglie come sua principale residenza, il che gli aveva permesso di ottenere i rimborsi sulla «seconda» casa che i due condividevano a Londra; Kirkbride aveva fatto esattamente il contrario, cosicché erano riusciti ad avere soldi pubblici per entrambe le abitazioni, un comportamento che Cameron ha definito «inaccettabile».

Il Labour da parte sua ha sospeso l'ex sottosegretario all'Ambiente, Elliot Morley, che aveva preteso 16.800 sterline di rimborso per un mutuo venti mesi dopo averlo estinto; nel mirino anche il sottosegretario alla Giustizia Shahid Malik, che avrebbe ottenuto 66.827 sterline (le spese più alte di qualsiasi deputato) sulla sua seconda casa dopo aver preso in affitto - a prezzi inferiori a quelli di mercato - la sua prima residenza: il che significa che riceve circa 443 sterline ogni mese dai contribuenti pagandone meno di cento di affitto.

Altri due laburisti, Lord Truscott e Lord Taylor of Blackburn, potrebbero essere sospesi dalla Camera dei Lord - si tratterebbe del primo caso dal 1642 - dopo essere stati accusati di aver offerto i loro servigi per emendare delle leggi in cambio di denaro.

La vicenda ha intaccato la fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche: un sondaggio YouGov pubblicato dal tabloid The Sun dà i conservatori al 28% contro il 37% della scorsa settimana, mentre il Labour crolla al 19%, lo stesso livello del Partito Indipendentista britannico; molti consigli circoscrizionali (che scelgono fra i candidati proposti dai partiti) hanno già avvertito i propri rappresentanti eletti che in caso di coinvolgimento dovranno considerarsi sospesi e non potranno fare campagna elettorale per le europee.

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Commenti all'articolo

  • giubi

    18 Maggio 2009 - 08:08

    i ladri non hanno nazionalità

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  • jack1980

    16 Maggio 2009 - 18:06

    Veramente non mi sembra neanche lontanamente paragonabile al casino successo in Italia. Senza contare che qui il malgoverno e gli scandali sono cosa di tutti i giorni. Vedi ad esempio le macchine blu usate per ritirare i biglietti della partita da parte di tutto il governo, vedi ad esempio i soldi buttati per i mondiali di nuoto quando ancora nessuno degli impianti che avrebbero dovuto essere costruiti sono neanche lontanamente pronti, ecc.

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