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Luce rossa

Pornostar chiede asilo in Europa
"In Ucraina non mi fanno lavorare"

La provocante attrice accusa il governo di Kiev di perseguitarla. Ha fatto appello alla Corte europea dei diritti dell'uomo

Wiska è scappata con il figlioletto nella Repubblica Ceca, ma le autorità di Praga vogliono espellerla. In patria è accusata di aver prodotto e distribuito materiale pornografico, un reato considerato molto grave
Anastasia Gryshay, in arte Wiska

Anastasia Gryshay, in arte Wiska

Non era mai successo prima: una pornostar ha chiesto asilo all'Unione Europea perchè in patria - l’Ucraina - non le permettono di lavorare. La vicenda che l’Ue dovrà sbrogliare riguarda Anastasia Gryshay, nota ai fan del porno con lo pseudonimo di Wiska, una procace bionda che accusa il governo di Kiev di perseguitarla. Da due anni, ormai, Wiska ha lasciato l’Ucraina insieme al figlioletto e ha trovato riparo in Repubblica Ceca. Le autorità di Praga, però, vogliono espellerla e per questo lei ha fatto appello all’Unione europea. In Ucraina è stata processata con l’accusa di aver prodotto e distribuito materiale pornografico, un reato perseguito molto duramente dopo il varo delle nuove norme nel 2009. Una prima richiesta di asilo è stata già respinta dalle autorità ceche e Wiska ha deciso di fare appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo. 

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    04 Dicembre 2012 - 19:07

    Cara Anastasia, contattami dopo cena che ti do il cellulare del ragioner Spinelli!!!

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  • laghee

    04 Dicembre 2012 - 16:04

    il sig. Lele Mora è un po' disoccupato ! chiedi a lui che ti sistemerà ! ... o a Corona !

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  • Satanasso

    04 Dicembre 2012 - 15:03

    Vieni in Italia a lavorare...Puoi rivolgerti a Palazzo Chigi. E' un posto pieno di puttane e escort !

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