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Di tutti i colori

Sette donne nere su dieci
usano creme per diventare bianche

Il "pallore" è sinonimo di bellezza in molte regioni dell'Africa e in Asia e le signore ricorrono a cosmetici spesso dannosi

Secondo l’Oms, le nigeriane sono le maggiori consumatrici di questi prodotti: il 77% li usa regolarmente. Sono seguite con il  59% dalle donne del Togo, dal 35 per cento di quelle sudafricane e dal 25 per cento di quelle del Mali.
Sette donne nere su dieci
usano creme per diventare bianche

 

Per Nelson Mandela sarà sicuramente un colpo al cuore, ma a quanto pare il colore nero della pelle non piace agli africani. Soprattutto alle donne. Una su tre, infatti, se la schiarisce come può. A dirlo è uno studio della University of Cape Town. Secondo i ricercatori, le ragioni sono molteplici come le culture del luogo, ma la maggior parte delle persone dichiara di usare cosmetici che raggiungono questo effetto perchè, semplicemente, vogliono la pelle bianca, in quanto il "pallore" è sinonimo di bellezza in molte regioni di Africa e Asia. Secondo l’Oms, le nigeriani sono le maggiori consumatrici di questi prodotti: il 77 per cento delle donne usa regolarmente questi prodotti, seguite dal 59 per cento delle donne del Togo, dal 35 per cento di quelle sudafricane e dal 25 per cento di quelle del Mali.

Creme rischiose - Costi quel che costi. I pericoli associati all’uso di alcune di queste creme, infatti, includono cancro al sangue come la leucemia e tumori al fegato e reni. Inoltre c'è anche il rischio di malattie gravi come la ocronosi, una forma di iper-pigmentazione che induce un colorito viola scuro della pelle” spiega Lester Davids, principale autore dello studio. “Sono poche le persone che in Sudafrica e i Africa conoscono la concentrazione dei composti tossici che sono contenuti in questi prodotti, spesso recuperati dal mercato nero”, aggiunge lo scienziato. Negli scorsi sei anni si è avuto un incremento significativo nel numero dei mercati che offrono prodotti per lo sbiancamento della pelle, molti dei quali sono illegali. Si tratta di pratiche che, a lungo andare, provocano danni alla pella molte volte irreversibili. 

 

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