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Venti di guerra

Ucraina, via libera al nuovo governo

Putin minaccia l'intervento militare. Yanukovich: "Io il presidente legittimo"

Ucraina, via libera al nuovo governo

L'Ucraina è nel caos. Venti di democrazia soffiano da Kiev dove la politica non si ferma e dopo aver eletto Turcinov a Capo di Stato ad interim ha nominato nella mattinata del 27 febbraio Arseniy Yatsenyuk a capo di governo. Venti di secessionismo invece arrivano dalla Crimea, zona russofona dell'Ucraina, dove invece la tensione di giorno in giorno per via dei quotidiani scontri tra i pro-Russia e la popolazione tatara (12%). All'alba del 27 febbraio un gruppo di uomini armati e in tuta mimetica ha assalito i palazzi del parlamento e del governo locali a Sinferopoli, capitale della Crimea, issando la bandiera russa sopra il parlamento. Poi c'è un altro vento che fa da contorno a tutta la Nazione: quello di guerra. Quello che ha portato in Crimea militari e blindati e che ha portato Obama a rispondere con l'invio di marines davanti l'ambasciata americana a Kiev e Arsen Avakov, ministro degli interni ad interim a preallertare le forze armate. Perchè basta una ventata più forte per accendere il fuoco delle armi.

I muscoli di Putin - Novanta aerei, 120 elicotteri, 880 carri armati, oltre 1200 mezzi di vario genere e sino a 80 navi della flotta del Nord e del Mar Baltico: tutti a far manovre al confine. Questa la gigantesca armata di Vladimir Putin per l'esercitazione militare con 150 mila uomini per testare la capacità di reazione delle truppe nei distretti centrale e occidentale, quest'ultimo confinante in parte con l'Ucraina. Un operazione non collegata con quello che succede a Kiev, ha precisato il Ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu. Poi il botta e risposta. Il ministro dell'interno ad interim, Arsen Avakov, ha messo in allerta le forze di polizia, comprese quelle speciali. Da Kiev infatti arrivano minacce alla Russia, per l'esercitazione ordinata da Putin nella zona al confine con l'Ucraina: "Qualsiasi movimento dei militari della flotta russa del Mar Nero in Crimea, fuori delle zone prestabilite dagli accordi bilaterali, sarà valutato come aggressione", ha detto Aleksandr Turchynov, presidente ucraino ad interim. La risposta di Sergei Lavrov non si è fatta attendere tuonando che la Russia "risponderà in una maniera decisa e senza compromessi a violazioni dei diritti di compatrioti da parte di Stati esteri" ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo, riferimento alla situazione nella penisola di Crimea. Lavrov ha espresso preoccupazione per le "gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, la violazione del diritto di usare la lingua madre, la discriminazione etnica e culturale.

L'elezione del nuovo capo dell'esecutivo - Dal punto di vista politico nel senso stretto intanto l'attività del parlamento va avanti. Dopo che ieri piazza dell'indipendenza si era riaffollata, ma questa volta in maniera pacifica, per vagliare la candidatura per la formazione di un nuovo governo, nella mattinata il Parlamento ucraino ha confermato all'unanimità come nuovo premier Arseny Yatseniuk, braccio destro di Yulia Tymoshenko, con i voti di tutti i 371 deputati presenti (su 450 complessivi).

Nuove parole di Yanukovich - Nel frattempo il sito d'informazione moscovita Rbk riporta che il presidente Viktor Yanukovich, sotto mandato d'arresto internazionale che ha ribadito di essere il presidente leggittimo dell'Ucraina, ha ottenuto dalla Russia la garanzia per la sua sicurezza personale in tutto il territorio della Federazione.

 

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Commenti all'articolo

  • agosman

    28 Febbraio 2014 - 10:10

    Se la prendono con Putin che avrà mille difetti ma è un uomo che non si lascia mettere i piedi in testa né dalla Merkel né da Obama e né da questa Europa germanocentrica che rinnega le sue radici cristiane, che sconvolge la natura stessa dell'uomo e della sua vocazione naturale alla famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna col pretesto di promuovere nuovi e più avanzati e liberali orizzonti. Questo occidente è irriconoscibile e se fino alla caduta del muro di Berlino e della cortina di ferro era la luce dei popoli ora è alla degenerazione, ostaggio di potentati economico-finanziari che per fini inconfessabili sta sconvolgendo gli stessi Stati europei, sottraendo loro non solo la sovranità economica e monetaria ma lo stesso stato sociale e la rete di protezione che con fatica i nostri padri hanno voluto per se e per i loro figli. Putin ha capito tutte queste cose e avverte il pericolo per il suo paese. Omofobia e autoritarismo con saranno la strada giusta ma... a estremi mali...

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  • primus

    27 Febbraio 2014 - 19:07

    Bravo Putin a tutelare gli interessi della sua nazione che è la Russia, nulla a che vedere con gli imbranati politici italiani incapaci di tutelare i propri militari, la Russia giustamente valorizzerò la Crimea, lasciando all'Europa il peggio dell'Ucraina e i suoi75 milioni di euro di bancarotta da risanare, ma a questo punto mi chiedo cosa possa essere ancora l'Europa ? semplice un bancomat per i disperati

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