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Quasi guerra

Ucraina, i militari russi occupano due aeroporti in Crimea

Ucraina, i militari russi occupano due aeroporti in Crimea

Da guerra civile a (quasi) guerra tra Stati. La tensione, in Ucraina, è alle stelle. Ultimo capitolo, il blitz delle forze russe in Crimea: un centinaio di membri delle forze navali russe, nel corso della notte, hanno preso il controllo di due aereoporti nella parte sud del Paese, quello di Belbek e quello di Sinferopoli. Non ci sono stati scontri armati, ma la situazione potrebbe degenerare. Il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, ha accusato Mosca di "invasione armata" e di "occupazione".  Nel frattempo l'ex presidente Viktor Yanukovich è tornato a parlare al pubblico con una conferenza stampa da Rostov sul Don, nella Russia meridionale, stemperando le voci sullo scissionismo della Crimea e parlando di complotto occidentale sulla sua situazione. A seguito della conferenza, essendo stata con conferma con questa la presenza dell'ex presidente in Russia, il procuratore generale ucraino ha confermato la richiesta di estradizione di Yanukovich a Mosca.

La conferenenza stampa di Yanukovich - "La Crimea deve rimanere una parte integrante dell'Ucraina pur mantenendo legami con la Russia". Lo ha affermato il presidente deposto Yanukovich, durante una conferenza stampa. "Continuerò a lottare" ha detto l'ex leader chiedendo il rispetto dell'accordo firmato il 21 febbraio tra lui, i leader dell'opposizione e tre ministri europei. Alla domanda se e quando tornerà a Kiev, l'ex presidente ha risposto che "non appena ci saranno delle garanzie da parte degli intermediari internazionali ritornerò in Ucraina. Bisogna attuare l'accordo firmato con l'occidente". E poi ancora: "L'Occidente deve prendersi le proprie responsabilità. Bisogna rispettare i punti dell'accordo firmato, e se non verrà fatto sarà colpa sua che ha inviato i sui ministri degli Esteri che hanno dato la loro parola". Yanukovich ha sottolineato poi di non essere stato destituito, ma "costretto a lasciare il Paese dopo le minacce" subite. La crisi in Ucraina, secondo l'ex capo di Stato, è stata provocata da una politica occidentale "irresponsabile" che è stata "indulgente" verso i manifestanti. Infine un commento va anche contro il Parlamento ucraino che definisce "illeggittimo", lo stesso che ha votato "sotto la pressione dei dimostranti" come ha affermato lui stesso. Poi ha chiarito che non si candiderà alle presidenziali di maggio, da lui ritenute "illegali" in quanto Yanukovich si considera ancora "il presidente in carica".

Lo scalo occupato - Nel frattempo continua l'occupazione dei due aereporti. L'azione svolta questa notte dall'esercito russo con le milizie russofone di Crimea ha l'obiettivo di "mettere in stato di sicurezza lo scalo", hanno affermato i militari che costeggiano l'aeroporto. Sicurezza volta non tanto alle uscite, quanto alle entrate. Infatti la convinzione della popolazione è che la Crimea possa divenire realmente il teatro di scontro di una guerra a livelli più ampi, tra forze internazionali. Prevenire l'arrivo di militanti filoeuropeisti collegati alla protesta della Maidan di Kiev è ora l'obiettivo chiave. Sono presenti anche una dozzina di civili pro-Russia di tutte le età, che dicono di essere lì per mantenere l'ordine. "Siamo tutti dei volontari, siamo qui per impedire l'atterraggio di fascisti o radicali provenienti dall'ovest dell'Ucraina", ha detto un loro portavoce improvvisato, che si presenta come ex ufficiale di polizia.Secondo quanto riportato dal neo primo ministro Arsen Avakov, l'aeroporto di Sinferopoli "è bloccato da reparti militari della flotta russa. All'interno dell'aeroporto si trovano i militari e le guardie di frontiera ucraini. Fuori ci sono militari in divesa mimetica con armi e senza distintivi, che non nascondono la propria appartenenza. L'aeroporto - continua il capo di governo - non funziona. Sul perimetro esterno ci sono i posti di controllo del ministero degli interni ucraino. Non ci sono ancora scontri armati", e questo "ancora" dà la cifra della situazione. Avakov ribadisce: "L'intervento militare è un atto di occupazione".

Congelati i conti di Yanukovich - L'Austria ha bloccato i conti bancari di 18 ucraini su richiesta del nuovo governo di Kiev. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri austriaco. Una fonte del ministero degli Esteri ha detto che il congelamento permetterà al governo di valutare quanti soldi i leader ucraini abbiano trasferito in Austria. L'Austra segue la Svizzera che già ieri aveva annunciato ieri il congelamento dei conti del presidente deposto e del suo ristretto circolo, dove Yanukovich è ricercato per un'inchiesta per presunto riciclaggio di denaro sporco insieme al figlio Alexander. Una fonte del ministero degli Esteri ha detto che il congelamento permetterà al governo di valutare quanti soldi i leader ucraini abbiano trasferito in Austria.

Aiuti economici in arrivo  - Dal punto di vista economico intanto la situzione rimane abbastanza fragile. Giovedì 27 febbraio l'Ucraina ha chiesto un prestito da 15 miliardi al Fondo Monetario Internazionale per far fronte al blocco dei finanziamenti russi. Il Fondo monetario internazionale ha accolto la richiesta di aiuto dell'Ucraina e si è detto pronto a rispondere, ha fatto sapere il direttore generale dell'Fmi, Christine Lagarde. Aggiungendo che nei prossimi giorni una missione partirà per Kiev "per avviare un dialogo preliminare con le autorità".

 

 

 

 

Crimea, Ucraina

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  • rintintin

    01 Marzo 2014 - 10:10

    Hanno fatto bene ...Meglio Russi che nullità

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  • nick2

    01 Marzo 2014 - 10:10

    Postato da nick2 – L’evoluzione dei bananas: Da una parte della barricata a difesa della pseudo democrazia criminale, mafiosa ed omofoba. W la Russia M Gli USA e l’Europa. Robe da matti!

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  • antonimo

    01 Marzo 2014 - 01:01

    I veri "protagonisti" della destabilizzazione dell'Ucraina sono Soros ed i banksters della finanza di rapina che intendono aggredire la Russia per impadronirsi delle sue immense ricchezze. La dottrina Brezinsky, della Trilateral e del Bilderberg. La stessa strategia che fin dal tempo degli "zar" portò i bolsceviki, i cui capi erano al 90% non russi, ma ebrei asckenaziti, a trucidare i Romanoff ed a sterminare 60 milioni di russi, un olocausto enormemente più grave di quello degli ebrei nel secondo conflitto mondiale. Davanti al più grande sterminio di massa della storia, prima di parlare degli zar e della Russia, ci si dovrebbe lavare la bocca. Già da allora la finanza cosmopolita aveva nel mirino la Russia in quanto gli zar non permisero mai ai Rothschild di impossessarsi della loro banca centrale. La storia si ripete adesso con Soros, ma questa volta credo che per questa razza di usurai non sarà facile organizzare un'altro sterminio di innocenti senza doverne pagare il conto.

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  • Aprile2016

    01 Marzo 2014 - 00:12

    ***Gli Ameri-kani? Anche il loro popolo è stato sottomesso represso ed incancrenito. Disse Bill Clinton (non il buon vino) qualche lustro fa in quel di Roma: "Gli esseri umani vanno tutti INSCATOLATI a prescindere che siano di destra o di sinistra. Purtroppo, ci sono ancora troppi individui che non si riesce ad inscatolare". In Italia è già pieno di idioti messi nelle scatolette come i karciofi lessi. Trattasi di "girini rossi" che odiano tutto e tutti, specialmente sé stessi. Tanto peggio tanto meglio? Sì! Sikura-mente per gli idioti ed imbecilli come essi. Un attimo prima di tirare le loro unte e puzzolenti cuoia malediranno sé stessi per aver gettato la loro inutile esistenza in una fogna piena di letame fetente. Ben gli sta! Kanker sociale che altro non sono!*

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