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Il caso di Lottie Twiselton, rifiutata dalla sua scuola perché anoressica

Il caso di Lottie Twiselton, rifiutata dalla sua  scuola perché anoressica

Rifiutata dalla scuola perché anoressica. Fa discutere il caso di Lottie Twiselton, una ragazzina inglese di 16 anni. Dopo aver lottato duramente per vincere la sua battaglia contro la malattia, la giovane studentessa avrebbe voluto tornare a frequentare il liceo: lo stesso che, un anno prima, aveva dovuto lasciare per provare a curarsi in ospedale. Dopo un tentativo di suicidio, la nutrizione artificiale con la sonda nasale e i tanti mesi trascorsi senza la possibilità di avere alcun contatto con amici e parenti, Lottie era riuscita a guarire. Dopo tanta sofferenza, però, il destino le ha riservato l'ennesima difficoltà: la preside della Northern High School, un liceo privato da 12 mila sterline annue, si è rifiutata di riammetterla

"Avrebbe potuto condizionare gli altri alunni" - Lei e la mamma Claire, però, non si sono arrese. Così, hanno deciso di contattare il quotidiano Times per raccontare la loro storia: "Ora che sto bene, per me sarebbe davvero importante tornare a scuola". La direttrice dell'istituto, d'altra parte, ha provato a spiegare le sue ragioni: "La cura e il benessere dei nostri studenti sono un'assoluta priorità e, come scuola. siamo pronti a favorire il reintegro di Lottie. Riteniamo però che sia meglio attendere ancora un po' prima di riammetterla alle lezioni. È necessario, a nostro parere, che la ragazza stia meglio perché possa riprendere la routine quotidiana". 

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    09 Marzo 2014 - 00:12

    se uno a dei problemi personali li deve sbrigare a casa proppria e non a scuola

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