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Putin sfotte Usa e Ue: "Si sono ricordati che c'è un diritto internazionale. Meglio tardi che mai"

Putin sfotte Usa e Ue: "Si sono ricordati che c'è un diritto internazionale. Meglio tardi che mai"

Nel suo discorso al Parlamento, il presidente russo Vladimir Putin si è soffermato su cosa succederà in Crimea dopo la richiesta di annessione. "La Crimea è sempre stata parte della Russia", ha spiegato, aggiungendo poi che se i russi non avessero "preso sotto il nostro controllo la Crimea, ci sarebbero state vittime. Invece così non c'è stato alcun conflitto armato, non ci sono state vittime, perché è difficile, anzi impossibile, combattere contro la volontà del popolo". Questa improvvisa svolta liberale di Putin è ribadita più volte nel suo discorso; grazie al risultato del referendum ucraino, infatti, Putin può affermare di seguire la volontà del popolo e lancia una dura critica all'Occidente, che lo sta ostacolando. Nel frattempo mentre Putin teneva il suo discorso alla Duma, un militare ucraino è rimasto ucciso durante un attacco delle milizie russe a Simferopoli, capoluogo della Crimea, durante un tentativo di assalto contro la base militare. Ad affermarlo è stato il sito Ukrayinska Pravda, citando il portavoce del ministero della Difesa ucraino Vladyslav Seleznyov che ha anche aggiunto che "tutti" i soldati ucraini della base militare di Simferopoli "sono stati arrestati e gli sono stati confiscati armi, denaro e documenti." A seguito dell'attacco, i militari ucraini in Crimea sono stati autorizzati ad utilizzare le armi. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa di Kiev. "Siamo in stato di allerta dopo quello che è successo nell'altra base a Simferopoli: abbiamo ordine di sparare a vista su chiunque tenti di entrare qui", ha affermato il tenente colonnello Igor Mamciur, via telefono, barricato nel Comando della Marina ucraina a Simferopoli, in pieno centro.

Putin contro tutti - Totalmente ignaro di ciò che stava accadendo a Simferopoli, Putin nel frattempo continuava a ribadire che il passaggio di potere sta avvenendo in modo democratico. Rispondendo alle critiche dell'Ue e degli Usa, Putin, durante la conferenza, cita un precedente nella storia recente, quella del Kosovo. "L'Occidente  afferma - ha riconosciuto legittimo il distacco del Kosovo dalla Serbia, dicendo che non c'era bisogno di alcun permesso dal potere centrale", e il paragone viene spontaneo: "Perché gli abitanti dell'Ucraina potevano usare questo diritto e la Crimea no?". Poi lancia la provocazione: "Dicono che il Kosovo fosse un caso particolare, eccezionale, perché?". Per dare ulteriore credito alle sue affermazioni, Putin ha poi citato i documenti utilizzati dalla comunità internazionale per riconoscere la separazione di Pristina: il tribunale Onu aveva infatti dichiarato in quell'occasione che "le dichiarazioni di indipendenza possono esistere e spesso avvengono anche infrangendo la legislazione interna ma questo non significa una violazione del diritto internazionale". 

Cosa succede ora in Crimea -  Citando la "regola dell'autodeterminazione dei popoli", Putin riprende l'idea che la Crimea sia sempre stata parte integrante della cultura russa e che ne condivida le radici. La politica del Cremlino nei confronti della Crimea, continua il presidente, non vuole quindi essere invasiva; vuole lasciare grande autonomia a tutte le etnie che vivono in Crimea, e ha imposto che le lingue ufficiali siano russo, ucraino e tataro. E a chi ha ipotizzato che la Russia stia puntando ad una futura annessione dell'Ucraina, Putin ha risposto: "Vogliamo che l’Ucraina sia forte, uno stato sovrano e autosufficiente. Abbiamo progetti comuni e siamo pronti ad aiutarli, ma la Russia non vuole assolutamente l'annessione dell'Ucraina, non ci serve".

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  • boss1

    boss1

    19 Marzo 2014 - 11:11

    calma ragazzi che se (speriamo di no) si interrompono i rapporti con la Russia o si rendessero difficoltosi altro che 29 economicamente per noi sarebbe un disastro. ma vi rendete conto quanti crediti in sospeso ci sono con i clienti russi vi rendete conto quante merci prodotte sono ferme nei depositi in attesa di essere spedite. alla scimmietta americana di noi non frega un tubo.

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  • antonimo

    19 Marzo 2014 - 00:12

    Anche per gli 80 morti di piazza Maidan i mass-media appecoronati si affrettarono a dire che era stata la polizia di Yanukovic, salvo poi essere stati clamorosamente smentiti dalla telefonata della Ashton dalla quale si apprese che gli assassini erano i terroristi cecchini armati dagli Usa. Obama non si rende conto che alle balle della controinformazione “made in Usa”, non crede più nessuno !!!

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  • antonimo

    18 Marzo 2014 - 23:11

    Di fronte ad Obama al servizio delle lobby di Wall-street, ai miserrimi tecnocrati della troika, al budino Hollande che fa la faccia feroce, alla Merkel che fa la voce grossa in una Europa governata dai servi delle banche, di fronte al pulcinella che siede al colle ed al rottamatore degli italiani per conto della finanza cosmopolita, Putin è un gigante delle politica, amico del suo popolo.

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  • gregio52

    18 Marzo 2014 - 21:09

    Come sempre c'è la dimostrazione di quanto sia inutile il baraccone dell' ONU, la UE . Due organismi che non servono proprio a niente così istituiti in quanto chiunque faccia qualcosa di non consono, può andare avanti tranquillo perché l'impotenza regna

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