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I guai di Oscar

Pistorius vende la villa del delitto
per pagare gli avvocati

Oscar Pistorius

Non bastano a Oscar Pistorius i soldi accumulati in anni di sponsorizzazioni ed esibizioni negli stadi di atletica per coprire le crescenti spese legali legate al processo per l’omicidio della sua fidanzata. L’ex campione olimpico e paralimpico sudafricano si è visto costretto a mettere in vendita proprio la sua lussuosa villa di Pretoria in morì l’ex modella Reeva Steenkamp, la notte di San Valentino dell’anno scorso. Lo ha reso noto il suo avvocato, Brian Webber. Si calcola che l’atleta spenda circa 6700 euro al giorno per difendersi, dovendo pagare non solo i tre avvocati che lo rappresentano in giudizio, ma anche esperti balistici ed anatomopatologhi. Il 27 anni, amputato a entrambi gli atri inferiori e che usava protesi in fibra di carbonio per sfidare i normodotati sulle piste di atletica, ha riconosciuto di aver ucciso la bellissima compagna attraverso la porta chiusa del bagno della sua abitazione, ma sostiene di aver agito pensando che un intruso si fosse intrufolato in casa. Se fosse riconosciuto colpevole nel processo che dovrebbe terminare il 4 aprile, lo sprinter - che da quando è stato rimesso in libertà su cauzione vive a casa di uno zio- rischia l’ergastolo.

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