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Da Bruxelles

Russia, Obama mostra i muscoli: "Forniremo gas all'Europa e aumenteremo le forze Nato"

Russia, Obama mostra i muscoli: "Forniremo gas all'Europa e aumenteremo le forze Nato"

Dopo Putin anche Obama fa vedere i muscoli. Il presidente degli Stati Uniti nel suo tour europeo sta cercando di mettere pressioni all'omologo russo. Dopo aver espulso dal G8 la Russia, con l'avallo degli altri leader mondiali, e affermato che "la Nato è pronta reagire", Obama, a Bruxelles con i leader europei Josè Manuel Barroso e Herman Van Rompuy, minaccia il Cremlino. Nella prossima riunione ministeriale dell'Alleanza atlantica, ad aprile, potrebbero essere presi "piani anticrisi" per le emergenze e che questi saranno "aggiornati" per permettere "una più regolare presenza di forze Nato nei paesi che si sentono più vulnerabili" dopo quanto accaduto in Crimea. Il presidente americano ha ribadito la vicinanza degli Stati Uniti all'Europa, sostenendo che in un contesto geopolitico così difficile "il mondo è più sicuro se Unione europea e Usa camminano mano nella mano". In serata il presidente partirà per Roma, dove domani lo attendono l'incontro con papa Francesco e i bilaterali con il presidente Giorgio Napolitano e il premier Matteo Renzi.

L'America fornirà il gas all'Europa - Sul piano commerciale Obama ha discusso del pericolo dello stop delle esportazioni del gas russo all'Europa. Il presidente ha ribadito l'importanza di ridurre la dipendenza energetica degli alleati dalla Russia e di una diversificazione delle fonti d'energia dell'Ue. "Ci siamo accordati sui passi per aumentare la crescita", ha detto Obama. E "quando avremo l'accordo di libero commercio - ha aggiunto - l'export del gas americano sarà più semplice". Ma un blocco sul gas poterebbe non solo problemi di commercio europeo, ma sulla Russia stessa. L'allarme arriva dalla Banca Mondiale, secondo il quale l'escalation potrebbe portare alla Russia una contrazione dell'1,8 % del Pil.

Le preoccupazioni di Obama - Pur convinto della minaccia che la Nato può rappresentare per il Cremlino, Obama si è detto preoccupato della riduzione della spesa per la difesa di alcuni paesi dell'Alleanza Atlantica. "Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati. L'Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente".

Una Russia isolata - Incassato il sostegno degli alleati europei, Obama, oltre alla minaccia di una "Nato pronta a reagire" , ha potuto alzare la voce definendo la Russia "isolata". A suo parere Mosca sta affrontando sanzioni pesanti per il suo comportamento in Ucraina. "Faremo pagare alla Russia il costo dell'invasione", ha aggiunto,"Mosca si trova da sola" nel contesto internazionale.

 

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Commenti all'articolo

  • walter112

    08 Aprile 2014 - 00:12

    E' un trombone, cosa vuol fare la guerra alla Russia? non è mica l'Iraq, sono legnate cari americani, e correte anche il rischio di saltare tutti in aria, un topol-SS-27 impiega 17 minuti ad attraversare l'oceano e mandarvi tutti all'altro mondo.

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  • capitanuncino

    29 Marzo 2014 - 05:05

    E come lo portano in Italia?Esistono metanodotti tra l'America e il Merd***io?Dovrebbero portarlo con le metaniere in forma liquida e scaricarlo poi sui rigassificatori.Ma la sinistra merd***a non li vuole.Torneremo alla stufa a legna?

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  • egenna

    27 Marzo 2014 - 03:03

    Non c'è da fidarsi di questo guerrafondaio,sta tentando in tutti i modi di far scoppiare un conflitto,qui in europa ,lui sta abbastanza tranquillo,dall'altra parte dell'oceano.

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    • agosman

      27 Marzo 2014 - 12:12

      Se gli europei cadranno nella sua trappola e i russi si incazzano davvero sarà l'Europa a farne le spese, e si capirà allora che le promesse di Obama sono fasulle come il premio Nobel assegnatogli. Di fronte a una escalation militare in territorio europeo se ne guarderà bene dall'intervenire in contrapposizione con la potenza nucleare russa e non rischierà una pioggia di missili atomici negli USA

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  • fonty

    fonty

    26 Marzo 2014 - 22:10

    Lasciatemelo dire: Non si era mai visto un premio Nobel per la pace più guerrafondaio e fomentatore di disordini di questo.

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